I giostrai in Comune «Disposti a tutto, vogliamo lavorare»

13 Agosto 2020

LANCIANO . «Siamo disposti a tutto, vogliamo solo lavorare». Si è svolto ieri nella Casa di conversazione il confronto tra una delegazione di giostrai e l'amministrazione comunale, rappresentata dal...

LANCIANO . «Siamo disposti a tutto, vogliamo solo lavorare». Si è svolto ieri nella Casa di conversazione il confronto tra una delegazione di giostrai e l'amministrazione comunale, rappresentata dal vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici e istruzione, Giacinto Verna e dall'assessore al Commercio, Patrizia Bomba. Tema dell'incontro l'arrivo dei due tradizionali Luna park nel corso delle Feste di settembre. Ad oggi, tuttavia, come ha più volte ribadito il vice sindaco Verna, «non ci sono le condizioni logistiche e di sicurezza per consentire la presenza delle giostre in centro». A causa delle restrizioni anti-Covid e del fatto che piazza Memmo (uno dei luoghi dove storicamente ha avuto sede il Luna park per i ragazzi più grandi) è attualmente oggetto di cantiere per la realizzazione della nuova autostazione, gli spazi in centro per le giostre sono infatti praticamente esauriti. Anche le attrazioni per più piccoli, tradizionalmente dislocate nella vicina piazza D'Amico, devono far spazio al passaggio di tutti i bus extraurbani dei pendolari alla riapertura delle scuole, oltre che ai posteggi sulle strisce blu, già risicati dal vicino cantiere. L'alternativa proposta dall'amministrazione è quella di trasferire l'intero Luna park nei padiglioni della Fiera in contrada Iconicella, una soluzione che garantirebbe il controllo agli ingressi, il distanziamento sociale e uno spazio recintato dove poter contingentare le presenze. «Andare all'Iconicella», lamenta un giostraio, «significa di fatto dimezzare, se non quasi del tutto azzerare, le presenze. Per noi è impossibile». Sono una sessantina le famiglie che ruotano attorno alle concessioni delle giostre e che, per una buona decina di giorni, si troverebbero senza nessun incasso. «Anche le Feste di settembre subiscono le conseguenze delle misure anti-Covid», ha spiegato ancora Verna, «i concerti saranno trasferiti da piazza Plebiscito allo stadio Biondi e manifestazioni di grande presenza di pubblico come la fiera di Sant'Egidio, il Dono e gli spari, sono state addirittura annullate. La nostra è una scelta di assunzione di responsabilità in un momento di massima attenzione per la salute dei cittadini: sappiamo di incidere purtroppo sul lavoro di numerose famiglie e di scontentare una gran parte della città, ma non possiamo permetterci, anche sulla base dei numeri dei contagi che stanno risalendo a livello nazionale e locale, di far finta di niente. Il centro città resta chiuso alle grandi affluenze». Qualcuno, tra i giostrai, ha avvertito di voler coinvolgere la società Tua per chiedere di ritardare i lavori al terminal di un mese, oppure transennare l'area in modo da consentire spazi extra e di arrivare comunque in città con i camion da inizio settembre, visto che nessuno li avrebbe avvertiti del fatto che le Feste si svolgeranno in maniera ridotta. «Ci aggiorneremo a dopo Ferragosto», ha dichiarato l'assessore Bomba, «intanto ringrazio i giostrai per la pacatezza e la comprensione dimostrate: hanno capito la gravità del momento e che non siamo contro di loro».