I medici di Atessa in soccorso del Renzetti

Flacco in visita all’ospedale: la carenza di personale risolta dopo la riconversione del presidio sangrino
LANCIANO. «Ampia disponibilità da parte dell’azienda a risolvere i problemi e far sì che il Renzetti sia un punto di riferimento qualificato per la salute dei cittadini». Ha rassicurato i primari e i rappresentanti del Tribunale per i diritti del malato il manager Asl, Pasquale Flacco, che ieri ha fatto visita in ospedale assieme al sindaco Mario Pupillo. Anche il primo cittadino ha ribadito la necessità di risolvere al più presto i problemi del presidio, quelli del personale in primis. Una visita, quella di Flacco, che testimonia la vicinanza della direzione Asl al Renzetti e al personale, che lamenta, però, problemi legati alla carenza di medici e infermieri e tempi eccessivamente lunghi per i lavori in corso, come la ristrutturazione del Pronto soccorso e della Cardiologia o la rimozione dell’amianto, che vanno avanti da mesi e sembrano non avere fine. Con altri interventi, come la ristrutturazione dei reparti di ginecologia, geriatria e chirurgia che, invece, non sono neanche iniziati.
«Per quanto riguarda i lavori», ha spiegato il direttore generale Asl, «ci sono tempi che, per quanto possano sembrare lunghi, vanno rispettati. Da parte dell’azienda c’è attenzione e soprattutto apertura, sostegno e disponibilità affinchè il Renzetti sia un ospedale per acuti che faccia bene il proprio lavoro con il personale adeguato. È anche importante, però, che ci sia grande collaborazione del personale, in primis dei primari. Facciamo gioco di squadra e ritroviamo il senso di appartenenza al presidio che deve essere punto di riferimento qualificato per la salute dei cittadini del territorio».
Flacco ha poi assicurato che a fine mese inizieranno i lavori in Geriatria, mentre entro un paio di mesi saranno conclusi quelli del Pronto soccorso, della Cardiologia e del repartino di Chirurgia dove andranno gli otto posti della Medicina di urgenza che eviterà al Pronto soccorso di “appoggiare” pazienti in altri reparti. Per quanto riguarda il problema della carenza di personale, soprattutto in Anestesia- Rianimazione, Nefrologia, Neurologia, Pronto soccorso, Chirurgia e Radiologia, il direttore ha detto che ci saranno cambiamenti anche quando sarà riconvertito il presidio di Atessa. Per quanto riguarda gli anestesisti, che sono 16 anziché i 19 promessi a dicembre dalla Regione, Flacco ha promesso di porvi rimedio, assicurando, anche con l’aiuto della Regione, l’arrivo dei tre medici mancanti. Un altro radiologo potrebbe arrivare a breve o, comunque, dopo la riconversione del San Camillo in presidio territoriale, prevista dopo l’estate. Quando non sarà più un ospedale per acuti il presidio di Atessa non avrà bisogno di un radiologo reperibile h24, e quindi questo potrà essere assorbito da Lanciano. Che al momento è comunque in grado, anche se a fatica, di far fronte al bisogno di salute del territorio. (t.d.r.)
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