I negozianti: stop alle tasse Il Comune sospende le ztl
I commercianti lanciano l’appello, Tiberio: servono aiuti per restare in piedi L’Aniac: adesso niente cartelle Tari. È polemica sui controlli nei mercati
CHIETI. Stop alle tasse per restare in piedi durante l’emergenza coronavirus. Parte da Chieti la richiesta di aiuto dei commercianti al governo Conte: bar, ristoranti, locali della movida, palestre, negozi e artigiani invocano misure di sostegno. Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio, parla di «lockdown mascherato»: «Chiudere bar, ristoranti e palestre è come spegnere le città e ormai i negozi sono desolatamente vuoti dal momento in cui la curva dei contagi ha cominciato a risalire».
TASSE E AIUTI Di fronte alle strade deserte già dalle 18 e agli incassi che vanno a picco, la Confcommercio invoca lo stop alle tasse, sospensione dei mutui, contributi a fondo perduto e cassa integrazione. «Le nostre attività», dice Tiberio, «seppur non oggetto di attenzione del decreto ristoro del governo, lo sono nella vita reale».
STOP TARI Interviene anche l’Aniac, altra associazione di commercianti e artigiani guidata dal presidente Tommaso Rutolo, che lancia un appello al sindaco Diego Ferrara e gli chiede di partire con una «riduzione sostanziale della Tari per l’anno 2020 e una conseguente modifica del regolamento dell’imposta comunale unica (Iuc) di tutto il tessuto economico-produttivo della città di Chieti».
ZTL SOSPESE Per ora dal Comune non arrivano tagli alle tasse ma, dal 2 novembre al 24, sospese tutte le ztl per favorire l’accesso ai locali che fanno cibo da asporto ed «evitare difficoltà operative»: ieri il sindaco ha firmato l’ordinanza.
POLEMICA MERCATI Sui mercati è polemica in città: il consigliere della Lega Mario Colantonio denuncia «gravi dimenticanze del sindaco e della sua giunta sulle misure di prevenzione al Covid, sempre adottate a Chieti e ora sparite». Secondo Colantonio, nessuno ha vigilato sugli ingressi al mercato di ieri lungo il Corso e di giovedì in piazza Garibaldi: «Il venerdì, l’intensa affluenza al mercato si somma all’intenso passaggio di pedoni lungo corso Marrucino e all’affollamento di extracomunitari in prossimità dell’ufficio stranieri della questura. In poche parole», dice Colantonio, «a Chieti il Covid non esiste. Invece era semplicissimo, per il sindaco e la giunta, attivare una nuova convenzione con le numerose sigle di Protezione civile operanti in Città e garantire la massima attenzione e sicurezza alla salvaguardia della salute pubblica». L’amministrazione Ferrara rispedisce le critiche della Lega al mittente: «Posso assicurare, sia da medico e anche da sindaco, che la tutela della cittadinanza dal contagio Covid è in cima alle priorità di questa amministrazione». Secondo il sindaco, non ci sono stati assembramenti tra le bancarelle neanche all’ingresso del convitto Vico tra clienti del mercato e studenti: «È stato creato un percorso per consentire l’accesso alla scuola in concomitanza con il mercato», dice. Dopo un sopralluogo, il sindaco annuncia: «Lo spazio creato davanti al portone della scuola sarà ulteriormente delimitato, in modo che alunni e personale scolastico possano muoversi più liberamente e con le dovute distanze. Siamo sicuri che questa scelta possa evitare lo spostamento del mercato altrove».

