I parroci: basta alcol e baldorie in centro

19 Novembre 2019

Appello dei sacerdoti alle forze politiche in consiglio comunale: vogliamo soltanto il bene dei giovani

VASTO . Basta ai fiumi di alcol e ai raduni notturni che producono danni alla città. I parroci del centro storico, don Domenico Spagnoli e don Gianfranco Travaglini, delle chiese di Santa Maria Maggiore e della cattedrale di San Giuseppe, hanno deciso di farsi interpreti dei disagi raccontati da centinaia di parrocchiani e hanno scritto un accorato appello all’amministrazione comunale.
«Questa lettera è frutto dell’ascolto della gente», specificano don Domenico e don Gianfranco. «È dettata da puro spirito costruttivo e ha come obiettivo il bene di tanti giovani. Non vorremmo», rimarcano i due sacerdoti, «che la lettera fosse strumentalizzata politicamente. Il nostro obiettivo è spronare sia la maggioranza e sia la minoranza consiliare a una presa di coscienza su problemi per i quali non è più possibile chiudere gli occhi. Abbiamo tutti il dovere di educare e indirizzare correttamente le nuove generazioni verso un futuro sostenibile. Le notti bianche nascono per far riscoprire le bellezze della città. Si sono ridotte a un raduno di folle che consumano alcol. La musica diffusa sottopone persone, monumenti e cose a sollecitazioni insostenibili. Certo le notti bianche non vanno proibite ma si dovrebbero trovare formule rispettose del centro storico e rimodulate per le famiglie senza incoraggiare il filone dell’eccesso. Si dovrebbero organizzare notti per la promozione delle realtà artistiche, non serate asettiche senza alcuna progettualità. Il binomio musica e alcol è già disponibile in discoteca. È doveroso», concludono don Domenico e don Gianfranco, «trovare tutti insieme un percorso che porti al rispetto delle regole e delle leggi già esistenti sulla vendita di alcolici, su decibel e orari. Tutto questo in nome di una convivenza pacifica». I due sacerdoti invocano poi il ripristino dell'originale percorso della processione nella festa del patrono, San Michele, senza tagli e deviazioni. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .