I partiti di sinistra ora puntano su Di Tizio

Raimondi, Marino e Zulli lanciano l’ambientalista del Wwf: «Sì a una proposta che vada oltre il passato»
CHIETI. Il Pd non ha ancora fissato la riunione dei partiti di centrosinistra per annunciare la scelta del candidato sindaco. Il segretario cittadino, Filippo Di Giovanni, avrebbe voluto puntare su Luigi Febo ma dopo i no arrivati da una parte del Pd schierata intorno a Luca Caratelli, segretario del circolo di Chieti centro, e da Sinistra italiana e Articolo Uno lo scenario potrebbe cambiare. Stasera è fissato un incontro tra Sinistra italiana e Articolo Uno: «Vogliamo definire un processo di costruzione di una candidatura importante», dice Giustino Zulli di Articolo Uno. Sul tavolo potrebbe arrivare il nome dell’ambientalista Luciano Di Tizio, ex presidente regionale Wwf. Tra gli invitati, insieme al consigliere Enrico Raimondi e a Michele Marino, ci sarà anche Di Tizio. «Nei mesi scorsi abbiamo dato mandato al Pd, in quanto fratello maggiore, di fare una proposta ma finora questa proposta non è arrivata e sui giornali sono state fatte delle ipotesi sulle quali noi abbiamo delle obiezioni». I due partiti non vogliono sostenere Febo. «E non è proponibile neanche una candidatura sostenuta da Mauro Febbo», sottolinea Zulli riferendosi a Bruno Di Iorio, «essendo persone di sinistra non pensiamo di avere niente in Comune con l’assessore regionale di Forza Italia. Quindi, visto che anche nel Pd non c’è unità di intenti, noi vogliamo andare oltre le candidature emerse finora: ci proviamo. Del resto, se si vota il 20 settembre, il centrosinistra è già in drammatico ritardo e si prevede a una campagna elettorale in salita». Nella coalizione si registrano movimenti: Alessandro Carbone, referente locale di Azione, movimento politico di Carlo Calenda, si tira fuori dal tavolo del centrosinistra per lanciare un progetto alternativo: «Abbiamo partecipato al tavolo delle forze del centrosinistra con l’intenzione di contribuire con la lista di Azione a quel progetto», spiega Carbone, «ma il tavolo è ormai da troppo tempo in stand-by. Il progetto civico che doveva nascere ci sembra arenato e per questo ne stiamo creando uno che guardi ai moderati, al movimento del Popolo della famiglia e alla nuova Democrazia cristiana di Gianfranco Rotondi. Se questo progetto dovesse prendere piede, potremmo anche decidere di non presentare il simbolo di Azione. Una decisione che verrà presa a tempo debito e sempre dopo aver sentito i vertici del movimento». Carbone è sposato con Angelica Bianco, rappresentante del costituendo Partito popolare italiano, che dovrebbe nascere rifacendosi alla tradizione sturziana. (p.l.-a.i.)

