I sindaci EcoLan alla Regione: «Rifiuti a Cerratina o Civeta»

LANCIANO. Una delegazione di sindaci dei 53 Comuni soci della EcoLan, società per azioni a totale capitale pubblico e proprietaria della discarica di Cerratina, ha incontrato il sottosegretario...
LANCIANO. Una delegazione di sindaci dei 53 Comuni soci della EcoLan, società per azioni a totale capitale pubblico e proprietaria della discarica di Cerratina, ha incontrato il sottosegretario della Regione con delega all’ambiente, Mario Mazzocca, e il dirigente del settore rifiuti, Franco Gerardini, per discutere di gestione dello smaltimento dei rifiuti urbani. Tra gli argomenti maggiormente sentiti c'è l’appello sul funzionamento dell’impianto mobile di Cerratina che, a seguito di una direttiva regionale ancora da emanare, potrebbe non essere più utilizzato dai Comuni della EcoLan, che dovrebbero necessariamente smaltire il pattume in impianti di trattamento meccanico biologico fissi. In Abruzzo, attualmente, ne sono operativi sette e sono quelli di Aciam, Cogesa e Segen per la provincia dell’Aquila; di Cirsu ed Econsul per la provincia di Teramo e di Civeta e Deco per la provincia di Chieti. Per i Comuni soci della EcoLan smaltire in impianti privati fissi potrebbe comportare un aggravio di costi. In media, quando i Comuni si sono serviti dell’impianto privato, hanno speso 150 euro a tonnellata, comprensivi di trasporto, mentre con l’attivazione dell'impianto mobile di Cerratina i costi sono scesi a 124 euro a tonnellata.
La richiesta dei sindaci alla Regione è stata, dunque, di proseguire le attività dell’impianto mobile di trattamento dell’indifferenziato fino al 31 dicembre. In realtà, le nuove direttive in tema di trattamento dei rifiuti urbani residui (indifferenziato) saranno presto approvate con delibera di giunta e prevedono la chiusura di tutti gli impianti mobili entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento. Di qui la proposta di autorizzare l’impianto del Civeta, a Cupello, a ricevere i rifiuti indifferenziati provenienti dal comprensorio frentano. I sindaci della EcoLan chiedono inoltre che sia la Regione a definire le tariffe, per garantire una sorta di “calmiere” dei prezzi. «L’occasione di confronto», commenta Mazzocca, «è stata utile perché sono state affrontate le varie tematiche relative alla riforma della governance dei servizi pubblici delineata dalla legge regionale 36/2013, arrivando a prefigurare un possibile scenario “pilota” costituito dall’aggregazione, su base provinciale, delle aziende pubbliche operanti nel territorio della provincia di Chieti». Su questo argomento il sottosegretario ha proposto un incontro specifico, da organizzarsi di concerto con il commissario regionale Agir (autorità d’ambito per la gestione dei rifiuti) e da tenersi a breve in Provincia. (d.d.l.)
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