I turisti: disagi per la mancanza di medici

17 Luglio 2022

San Salvo. Appello dei vacanzieri alla Asl. Magnacca: perché tanti ostacoli per studiare Medicina?

SAN SALVO. Boom di turisti sulla riviera vastese. La presenza di migliaia di villeggianti purtroppo è contestuale a una preoccupante nuova ondata di Covid . Tanti i turisti con sintomi febbrili che in assenza del presidio di Medicina turistica hanno raggiunto il pronto soccorso del San Pio di Vasto. L'assenza di medici sta creando infiniti disagi. Un turista che questa estate ha scelto San Salvo ha raccontato al Centro il disagio vissuto.
«Siamo entrati nel clou della stagione estiva», scrive il turista. «Il tratto costiero sansalvese conta circa 20.000 presenze. Nonostante tale evidenza e l'aumento incessante dei contagi Covid, non esiste un servizio di guardia medica. La struttura esistente, adibita anche a centro vaccinale, è chiusa», lamenta l'uomo. «Operatori comunali del paese che lavorano in zona, asseriscono che non è previsto né un medico né un infermiere né si sa se è quando l'hub vaccinale riaprirà. I media nazionali raccomandano la quarta dose di vaccino. A San Salvo manco a parlarne, l'unica farmacia esistente a San Salvo Marina non ne sa nulla. San Salvo Bandiera blu senza vaccinazioni e salute a rischio per mancanza di medici», protesta il turista.
Dopo decenni di assistenza sulla riviera, tutte le postazioni della Medicina turistica da San Salvo a Torino di Sangro sono state sostituite quest'anno da ambulanze con personale socio sanitario a bordo. Al momento anche a Vasto si attendono decisioni per accelerare i vaccini. La Asl ripete di non avere altre soluzioni, vista la mancanza di medici. Sulla questione qualche giorno fa è intervenuta, Tiziana Magnacca, presidente del consiglio comunale di San Salvo che ha spezzato una lancia a favore dell'azienda sanitaria e bacchettato i parlamentari. «Tutti», annota la Magnacca, «vorremmo più sanità tutti i giorni, anche al mare. È una richiesta legittima. Tuttavia anziché animare le polemiche occorrerebbe fermarsi a riflettere su un dato: le Asl abruzzesi, investite del tema della guardia turistica hanno provveduto a fare gli avvisi per i medici destinati a tale servizio. Purtroppo nessun medico ha risposto. Perché continuare a importare i medici da altri Paese mentre i nostri ragazzi, potenziali dottori, vengono ostacolati nella loro formazione già al momento dell’accesso alla facoltà di Medicina?». (p.c.)
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