I volontari in prima linea spesa a casa e 600 chiamate

I numeri del Centro operativo comunale, Ferrara: «Un prezioso supporto» In campo anche le associazioni: cibo e buoni alimentari donati ai bisognosi
CHIETI. Sono state 600 le chiamate arrivate alla centrale operativa del Coc, il Centro operativo comunale, da quando, a fronte della seconda ondata pandemica, è stato aperto per supportare la cittadinanza durante l’emergenza. Gli interventi sono stati 64, mentre 48 sono le azioni per i servizi di Pronto farmaco e 16 per il Pronto spesa. «Si tratta di numeri che raccontano un’efficacia», dice il sindaco Diego Ferrara, «il Coc, oltre che dalla struttura tecnica comunale è supportato dalle associazioni di Protezione civile, prezioso supporto per il Comune per arrivare capillarmente alla cittadinanza. Un’attività sensibile, che continueremo ad attuare, con la speranza che queste realtà possano presto tornare ad occuparsi sempre meno dell’emergenza virus». Dalle 8 alle 20 il Coc può essere contattato al numero 0871.307127.
Ma non sono solo le associazioni di protezione civile a scendere in campo per alleggerire l’impatto dell’emergenza sanitaria. Anche le altre associazioni cittadine si sono mosse nel segno della solidarietà per aiutare i meno fortunati. L’associazione culturale Sacro e Profano, presieduta da Giovina Tomassi, e la Pro loco Accademia Tegea Teate, diretta da Ezio De Crecchio, hanno di nuovo attivato in varie attività commerciali una raccolta di beni essenziali destinati ai bisognosi. L’associazione Sacro e Profano e la Pro loco Accademia Tegea Teate donano alle famiglie in difficoltà anche buoni spesa che vengono consegnati alle parrocchie di San Camillo De Lellis e San Pio X. «L’unione delle due realtà associative», dice Tomassi, «è un modo per avviare una rete di aziende, attività commerciali, società civile per sostenere sempre coloro che devono affrontare i disagi in momenti di emergenza».
Il club Garage Chieti promuove invece un’iniziativa di solidarietà su due ruote: oggi i Babbi Natale arriveranno con i loro doni alla Capanna di Betlemme in motocicletta. Si tratta di un progetto promosso da Vinicio Trinca che ha lanciato una raccolta di beneficienza con il Cafè Racer come punto di raccolta.

