Ici arretrata per le pale eoliche, al Comune oltre 2 milioni di euro

CASTIGLIONE MESSER MARINO. Per almeno qualche tempo il Comune di Castiglione Messer Marino non avrà problemi di cassa. I giudici della quinta sezione civile della Corte di Cassazione di Campobasso...
CASTIGLIONE MESSER MARINO. Per almeno qualche tempo il Comune di Castiglione Messer Marino non avrà problemi di cassa. I giudici della quinta sezione civile della Corte di Cassazione di Campobasso hanno infatti condannato Edison Energie speciali srl a versare 2.160.000 euro al Comune dell'Alto Vastese. La somma riguarda il mancato pagamento dell'Ici per l'occupazione di suolo pubblico da parte della società energetica nel quinquennio 2001-2005. La notizia del maxi risarcimento, diffusa dal sito ecoaltomolise.net è stata confermata dall'attuale sindaco, Felice Magnacca. «Utilizzeremo la somma», ha spiegato il primo cittadino, «per le spese utili, investimenti e riqualificazione del centro urbano e per le strutture pubbliche. Il resto sarà messo in un fondo cassa e utilizzato quando sarà necessario. Le strade che circondano il paese non sono comunali, quindi i soldi verranno utilizzati per altri interventi».
Il contenzioso che ora ha reso milionaria Castiglione iniziò 12 anni fa. Ad occuparsene fu l'ex sindaco di Castiglione, Emilio Di Lizia. Il primo pronunciamento fu favorevole al Comune, poi la Commissione tributaria di secondo grado di Pescara, pur modificando in parte il provvedimento, ribadì che l'Ici andava pagata, ma non andavano applicate le sanzioni alla Edison. Nel 2014 Di Lizia, rappresentato dall'avvocato Antonio Menna, presentò ricorso in Cassazione. Ora dopo sei anni la Suprema corte ha dato ragione al Comune. Il consiglio comunale è stato chiamato a fare una variazione nel bilancio aggiungendo gli oltre due milioni già ricevuti.
La pioggia di soldi ha dato subito vita a un'altra querelle. A chi va il merito di aver portato in paese una somma così importante? L'ex sindaco Emilio Di Lizia ritiene che parte del merito vada alla giunta che lui guidava e che decise di lottare. Non la pensa così Magnacca. «In realtà», dice l'attuale primo cittadino, «ad avviare la fase del recupero dei crediti è stata la giunta guidata dall'ex sindaco Massimo Mastrangelo. Di Lizia ha proseguito la procedura. Utilizzeremo saggiamente quei soldi. Va detto che da tempo la ditta che gestisce le pale eoliche paga l'Ici e il problema è stato risolto».
La sentenza è comunque importante e non solo perché rappresenta un precedente: i 1.500 residenti saranno tutti meno poveri. (p.c.)
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