Identificati i due rapinatori di Banca Marche

Scoperti dalla Mobile gli autori del colpo da 200mila euro. Ieri bottino magro alla Banca Toscana
CHIETI. Hanno le ore contate i due malviventi che il 29 gennaio scorso rapinarono l’Agenzia della Banca delle Marche a Madonna delle Piane. Un colpo che fruttò un bottino da 200mila euro.
Sulle tracce dei due rapinatori gli agenti della Mobile della questura teatina coordinati dal vice questore aggiunto Francesco Costantini. L’identificazione degli autori della rapina è stata possibile grazie alla pressante attività investigativa che, nonostante i pochi elementi a disposizione, è riuscita a centrare l’obiettivo. Una rapina inconsueta quella messa a segno nella Banca delle Marche . Ad agire furono due persone entrate nell’istituto di credito spacciandosi per finanzieri. Ai dipendenti mostrarono dei falsi tesserini, passaporti che consentirono ai due complici di raggiungere il direttore della banca al quale dissero che stavano svolgendo dei normali controlli. Ma pochi minuti do spuntarono i taglierini così, sotto minaccia, impiegati e direttore vennero rinchiusi in una stanza, non prima di averli privati dei cellulari. Il denaro venne sottratto dalla cassaforte, dalle casse correnti e dal bancomat. I rapinatori, che parlavano italiano, si dileguarono senza lasciare traccia, convinti di averla fatta franca. Ma così non è stato. Intanto ieri mattina , un rapinatore solitario è entrato nella filiale della Banca Toscana che ha sede allo Scalo e, a volto scoperto, minacciando verbalmente gli impiegati allo sportello, si è fatto consegnare 7 mila euro. Dopo aver incassato la somma, l’uomo, probabilmente italiano, ha fatto perdere le sue tracce fuggendo a piedi. I carabinieri della Compagnia di Chieti stanno esaminando le immagini riprese dal sistema della videosorveglianza della banca, ma per ora, l’esito delle ricerche non ha fornito piste utili per l’identificazione del rapinatore. (y.f.)

