Il Bernabeo smembrato: anestesisti inviati a Vasto

La Asl copre le ferie dei medici del presidio istoniense pescando da Ortona Il sindaco tuona: «Abbiamo reparti eccellenti ma continuano a penalizzarci»
ORTONA. Il sindaco Leo Castiglione infuriato dopo aver appreso l’imminente spostamento, da parte della direzione di Chieti della Asl, degli anestesisti di stanza all’ospedale di Ortona sul presidio di Vasto, per coprire i medici in ferie: questo sacrificando gli interventi previsti al Bernabeo. «Un fatto gravissimo perché così facendo si crea un danno al Cento Eusoma di Senologia, al Centro Regionale Melanomi, all’Endoscopia e alla Chirurgia, venendo meno anche alle aspettative delle tante pazienti oncologiche in lista di attesa» tuona il primo cittadino. Ritiene il tutto «inconcepibile, soprattutto se a farlo è la stessa azienda che si vanta di avere questi reparti di eccellenza ma che poi li mette in difficoltà togliendo la possibilità di operare o rallentando gli interventi». Il timore di Castiglione è che all’orizzonte ci possa essere una riorganizzazione sanitaria a discapito del nosocomio ortonese: «Già mesi fa abbiamo inviato un documento, condiviso da tutti i consiglieri comunali, in cui chiedevamo espressamente che l’ospedale di Ortona continuasse ad avere una vocazione chirurgica vista la presenza di reparti di eccellenza in tal senso, chiedendo anche che si nominassero due nuovi responsabili per Senologia e Ginecologia Oncologica dopo il pensionamento del professor Cianchetti e il trasferimento del professor Fanfani, e si implementasse il personale e la tecnologia di dermatologia oncologica», ricorda il sindaco. «Con tutto questo, oggi scopriamo che non solo non ci è stato risposto in modo favorevole ma addirittura si pensa di poter penalizzare ancora il nostro ospedale, i tanti pazienti che vi si rivolgono e gli operatori sanitari, svuotando le sale operatorie. Un fatto ancor più grave se si pensa che la maggior parte dei pazienti in lista di attesa per gli interventi sono pazienti oncologici». Castiglione lancia così un appello chiedendo che venga data una risposta concreta alla città e al suo ospedale, ricordando inoltre che pochi mesi fa, insieme all’assessore regionale Nicoletta Verì, ha ascoltato gli operatori del presidio ortonese che hanno elencato le criticità esistenti ma anche l’eccellenza del lavoro svolto quotidianamente. «A questi e a tutti i cittadini abbiamo il dovere morale di dire chiaramente come stanno le cose», chiosa il sindaco di Ortona senza mezzi termini. «Non si può continuare a fare un passo in avanti e due indietro, il nostro ospedale merita più rispetto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

