Il caso ospedale in commissione regionale

Vasto. Crolli e poco personale: Smargiassi chiede spiegazioni. Il manager Asl: Menna indecente
VASTO. I comitati cittadini si compattano e chiedono all’unisono che all’ospedale San Pio di Vasto venga ridato tutto quello che negli ultimi anni è stato tolto. L’associazione Codici chiede un consiglio comunale straordinario. Intanto i vertici della Asl sono stati chiamati a spiegare nella Commissione salute del consiglio regionale i motivi dei gravi problemi strutturali del presidio sanitario e della preoccupante carenza di personale. A chiedere la convocazione è consigliere regionale del M5S Pietro Smargiassi. L’esponente pentastellato ha indirizzato una lettera al presidente della commissione, Mario Quaglieri, chiedendo l’inserimento all’ordine del giorno della prossima riunione di un’attenta analisi delle numerose e gravi problematiche che riguardano l’ospedale di Vasto.
«Ho richiesto», spiega Smargiassi, «di approfondire di alcune questioni urgenti e non più rimandabili, tra le quali: il crollo delle controsoffittature e la rottura di tubazioni idrauliche; l’accorpamento dei reparti e la garanzia delle condizioni di sicurezza per il personale e per i pazienti nell’emergenza Covid e, infine, la programmazione sanitaria del presidio. Le gravi notizie che arrivano ormai quotidianamente su ciò che accade all’interno dell’ospedale», spiega Smargiassi, «sia sulla gestione sanitaria e sia sulla stessa tenuta della struttura, rendono urgente una relazione da parte dell’azienda sanitaria».
Intanto il manager Asl, Thomas Schael risponde alla protesta del sindaco Francesco Menna definendo fuori luogo e indecente l’atteggiamento del primo cittadino. «Da anni non c’è stato nessun investimento sull’ospedale. Se negli anni passati fossero stati fatti investimenti, non ci ritroveremmo oggi a scansare le macerie e contare i danni. Eppure lo stesso sindaco avrebbe potuto, in virtù del ruolo ricoperto all’assessorato regionale alla sanità, sostenere la causa del San Pio, che aspetta da anni 10 milioni di euro, chiesti più volte, per necessari lavori di adeguamento strutturale. Se oggi l’ospedale mostra segni di cedimento sotto il peso degli anni, non può essere addebitato al sottoscritto che si è trovato a gestire un ospedale vecchio».
Il sindaco Menna, intanto, lette le relazioni dei vigili del fuoco, ha firmato un’ordinanza d’interdizione delle stanze 2 e 3 del reparto di chirurgia e delle aree interessate dai crolli. (p.c.)
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