Il centro d’eccellenza dell’ateneo intitolato a Franco Cuccurullo

14 Novembre 2024

L’ex rettore, morto nel 2021, guidò l’università per 15 anni Stuppia: «La nostra realtà è diventata famosa grazie a lui»

CHIETI. Il Centro studi e tecnologie avanzate (Cast) dell’università d’Annunzio è intitolato da ieri a Franco Cuccurullo. Nei suoi corridoi campeggia una grande tela, scoperta ieri mattina, che raffigura l’immagine del rettore che più a lungo ha guidato l’ateneo. Con una cerimonia partecipata e sentita, ieri mattina il rettore Liborio Stuppia e il direttore del Cast Agostino Consoli hanno intitolato il centro d’eccellenza all'ex rettore.
«Il Cast è una della creatura del professor Cuccurullo, saremmo stati indegni se non avessimo intitolato questa struttura a lui», ha detto Stuppia, che in un lungo discorso ha ripercorso le tappe fondamentali della carriera dell'uomo a cui, ha detto, «mi sono trovato sempre in scia». Sin da quando Cuccurullo arrivò nell’Ottanta alla d’Annunzio, giovane insegnante con il look da studente e spesso scambiato come tale. «Tanto che una volta», ha ricordato Stuppia che frequentava i corsi di Cuccurullo, «un ragazzo lo apostrofò dicendogli in dialetto abruzzese: “Uagliò ma li si che si fregn”. Giuro, è tutto vero», ha sottolineato il rettore tra i sorrisi della platea. «Era un docente straordinario. Poi per dieci anni, dal 1987 al 1997, fu preside della facoltà di Medicina e come preside fu il primo a dire che le qualità dei nostri ricercatori andavano documentate, insistendo sul fatto che la ridistribuzione dei fondi della ricerca avvenisse utilizzando un criterio meritocratico. Poi divenne rettore, un ruolo che ricoprì per 15 anni. Da rettore ha fatto tantissimo, impossibile ricordare tutto. Va sicuramente ricordato come ha proiettato quest'ateneo in una dimensione mai raggiunta prima. All’improvviso eravamo diventati famosi. Ce ne accorgevamo andando in giro per congressi: prima di Cuccurullo, quando dicevamo che arrivavamo da Chieti, la prima domanda era dove fosse Chieti; dopo di lui, alla città di Chieti veniva subito associato il rettorato di Franco Cuccurullo».
E su questa affermazione il rettore ha chiesto conferma alla platea chiamando in causa alcuni dei professori più noti dell’area medica, da Leonardo Mastropasqua a Francesco Cipollone e Francesco Chiarelli. Stuppia ha anche ricordato come Cuccurullo abbia fatto nascere l’università telematica Leonardo da Vinci e i centro di ricerca come il Cast, protagonista a servizio del territorio durante l’emergenza Covid con il sequenziamento dei tamponi sotto la direzione dello stesso Stuppia. Il rettore ha ricordato inoltre la presidenza Cuccurllo al Consiglio superiore di sanità e al Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita. «Questa intitolazione è un atto dovuto», ha ribadito Stuppia, «solo la chiusura della pandemia ci ha impedito di farlo prima, pandemia che, tra l’altro, ci ha portato via il nostro Cuccurullo». L’ex rettore è morto a 77 anni dopo aver contratto il Covid nel marzo del 2021. È suo il rettorato più longevo della storia della d’Annunzio, partito nel 1997 e terminato nel 2012. A lui si deve l’ultimazione del campus teatino di via dei Vestini, iniziato dal predecessore Uberto Crescenti. A lui si deve anche la realizzazione dei grandi centri di ricerca e la creazione della fondazione d’Annunzio, braccio operativo dell’ateneo, che ha dato vita all'università telematica.
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