Il centrodestra lancia il sondaggio per la scelta del candidato sindaco

Da domani 3mila cittadini saranno contattati al telefono da una società e sottoposti a 10 domande Verrà chiesto loro di esprimere una preferenza tra i possibili rappresentanti della coalizione
ORTONA . Il centrodestra è pronto a sondare il terreno tra i cittadini in vista delle elezioni comunali previste nei prossimi mesi. Trova conferma l’iniziativa del sondaggio a cui la coalizione starebbe lavorando per decidere il candidato sindaco da sostenere alle amministrative. Nei giorni scorsi il Centro ha anticipato l’idea presa in considerazione dal tavolo provinciale delle forze politiche alleate. Ora c’è anche la data.
IL SONDAGGIO
Dovrebbe partire domani il sondaggio tra la popolazione: verrà gestito da una società specializzata. Gli ortonesi saranno raggiunti telefonicamente e sottoposti ad una sorta di intervista. A loro verranno rivolte dieci domande, tra cui anche quella di indicare una preferenza tra i papabili candidati della coalizione. Ai cittadini saranno proposti alcuni profili, che però restano top secret ma rientrano tra quelli ormai noti, come Angelo Di Nardo, Nicola Fratino o Simone Ciccotelli per citarne alcuni. Gli ortonesi potranno così esprimere il proprio parere. D’altronde sono diversi i nomi che sono stati fatti in questi mesi, dai tre appena citati passando per Anna Rita Guarracino della Lega a Franco Vanni di Fratelli d’Italia.
IL GIUDIZIO
Dovrebbero essere tremila le interviste effettuate telefonicamente. Così le forze della coalizione avranno modo di percepire il grado di consenso da parte degli ortonesi. Ma non solo, perché attraverso il sondaggio potranno avere un elemento in più per arrivare ad un accordo definitivo, che tarda, al punto che la decisione è stata spostata sui tavoli provinciale e regionale, in assenza dell’intesa a livello locale.
LA POLEMICA
Intanto proprio uno dei possibili candidati per il centrodestra, Di Nardo, torna ad attaccare l’attuale amministrazione comunale sull’operato di questi anni. «Ortona oggi è una città in piena crisi, guidata da un’amministrazione incapace e inadeguata al momento storico che viviamo», sostiene. «Non c’è lavoro, non c’è alcun piano di sviluppo, i settori produttivi sono fermi e gli amministratori comunali non sono in grado di dare una prospettiva alle famiglie, ai giovani e in definitiva alla città». Il capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia, Lega, Libertà e Bene Comune per Ortona elenca alcune delle criticità più evidenti. «Il sindaco e i suoi assessori sono stati totalmente latitanti su tutte le questioni strategiche per il futuro della città», punta il dito Di Nardo, «non c’è un reale progetto per l’agricoltura, autentico tesoro della nostra economia, non c’è un piano di rilancio del porto, non c’è alcuna visione sul commercio e sul turismo, non è stato compiuto alcun tentativo di riduzione delle tasse e delle imposte. Questa giunta si è limitata ad annunciare opere che sono frutto di nuovi debiti o dell’impegno di enti sovraordinati, a differenza di molte altre città».
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