Il centrosinistra: «Piena fiducia in Ferrara»

Di Giovanni e Di Primio sul sindaco messo in minoranza: «Nessun caso, la maggioranza è solida»
CHIETI . «Nessun commissariamento del sindaco o sfiducia nella giunta». Il gruppo consiliare del Partito democratico, dal capogruppo Filippo Di Giovanni ai componenti Barbara Di Roberto, Paride Paci e Pietro Iacobitti, invia una nota per rigettare la lettura che l’opposizione ha dato dei fatti avvenuti nel consiglio comunale di lunedì, quando parte della maggioranza, tra cui il Pd, ha messo in minoranza il sindaco Diego Ferrara costringendolo a ritirare una delibera (quello sulla convenzione con il Comune di Torrevecchia per continuare a usufruire delle prestazioni lavorative del segretario comunale Celestina Labbadia).
Per il Pd si è trattato solo dell’applicazione di «normali regole di democrazia che nell’assumere decisioni vede coinvolti tutti gli organi rappresentativi dell’amministrazione, ognuna nel proprio ruolo e nella propria funzione. La fiducia del consiglio comunale nei confronti di sindaco e giunta si misura essenzialmente e formalmente con l’adozione e votazione degli atti fondamentali per la vita dell’ente. Nel consiglio di lunedì la maggioranza ha votato favorevolmente e all’unanimità uno di questi, ossia il bilancio consolidato del Comune, con ciò evidenziando la piena approvazione e sostegno all’operato della gestione Ferrara».
Parla anche il gruppo consiliare di Liberi a sinistra, capitanato da Silvio Di Primio e composto da Edoardo Raimondi e Valentina De Luca. «Ciò che è accaduto in consiglio comunale sulla delibera di proroga della convenzione con il Comune di Torrevecchia», dicono i tre consiglieri, «è stato solo una semplice dialettica sulle opportunità di tale proroga, consumata democraticamente nei luoghi istituzionali deputati e cioè il consiglio comunale e le commissioni. Evidentemente l’opposizione, abituata a servire fedelmente i diktat del loro precedente capo supremo e sindaco, non riesce a comprendere appieno la portata dell’accaduto, l’alto livello di democrazia e senso di responsabilità toccato in consiglio comunale. Scioccamente abbaia alla luna invocando, addirittura, le dimissioni del sindaco e parlando di frenetiche e convulse riunioni di maggioranza. Tutto falso. Può stare tranquilla», concludono Di Primio, Raimondi e De Luca, «la maggioranza gode di buona salute». (a.i.)
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