Il cinghiale va a passeggio sulla riviera di Casalbordino

Di Rito della Sib riprende con il cellulare il grosso animale. Scatta l’allarme per il turismo Il sindaco Marinucci ha più volte chiesto interventi. Febbo torna ad accusare la Regione
CASALBORDINO. Passeggiata sul lungomare di Casalbordino martedi sera per un grosso cinghiale. L'ungulato saltellando e rosicchiando la vegetazione da via Bachelet ha raggiunto la passeggiata e incurante della presenza di sportivi e automobilisti ha iniziato a correre fra aiuole e panchine. La scena è stata ripresa dal rappresentante del Sib, associazione di balneatori, Alfredo Di Rito (vedi il filmato sul sito del Centro). L'incontro ravvicinato ha confermato i timori palesati lo scorso fine settimana da alcuni operatori dopo il ritrovamento di un cinghiale nel giardino di una abitazione della riviera, e un secondo avvistamento sulla Statale a pochi metri dal mare.
«Dobbiamo prevedere un cinghiale come vicino di ombrellone la prossima estate?», hanno chiesto ironicamente alcuni cittadini. «Dopo gli agricoltori anche i balneatori e gli operatori turistici devono subire danni dalla presenza dei cinghiali?», hanno chiesto i rappresentanti della Sib.
Il sindaco Filippo Marinucci ha più volte chiesto interventi. La presenza di cinghiali sulla riviera e sulla Statale va evitata per scongiurare problemi di igiene e soprattutto gli incidenti. Ieri sulla questione è intervenuto ancora una volta il consigliere regionale Mauro Febbo stigmatizzando il rinvio di una settimana da parte della Regione dell'approvazione del regolamento sugli ungulati. «Questo dimostra come questo governo regionale stia palesando la sua incapacità nel mettere in campo interventi concreti nel risolvere il problema della massiccia presenza dei cinghiali», è sbottato il forzista presidente della commissione di vigilanza. «Dopo mesi di chiacchiere e promesse l'iter per la legge regionale che avrebbe dovuto accogliere le istanze dei 52 sindaci della provincia di Chieti è ancora fermo al palo. Uno stallo lo che avrebbe dovuto essere sbloccato agli inizi dicembre. Ci troviamo a primavera ed è ancora tutto in alto mare», tuona Febbo.
L'estate è alle porte e convivere con i cinghiali non piace a nessuno. Anzi. Il Tribunale di Vasto dovrà presto occuparsi di cinque contenziosi. Qualche mese fa 52 sindaci si erano rivolti a Prefetto, Provincia e Assessorato regionale. «La soluzione sembrava imminente e invece sono stati ingannati», dice Febbo. «Oggi è ancora del tutto evidente che questo esecutivo regionale è sempre più in difficoltà nel dare risposte serie e concrete alle istanze dei territori. Ai sindaci era stato garantito la proposta di legge sarebbe stata approvata entro il 10 dicembre, poi entro il 9 gennaio ma ad oggi è ancora in discussione ed in continuo rinvio. E' inconcepibile - conclude Febbo - il modo in cui si sta affrontando una problematica di questa portata che investe le sfere economica, ambientale e sanitaria». Intanto i cinghiali passeggiano sul lungomare. Aspettando l’estate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

