Il Comune incassa 350mila euro con le multe

L’assessore Orecchioni: «Grazie a questi fondi potenzieremo la segnaletica e faremo più controlli»
LANCIANO. Che fine fanno i proventi riscossi dalle multe e verbali da codice della strada effettuati durante l’anno? Si tratta a tutti gli effetti di un tesoretto che viene riutilizzato per il 50% sul territorio e per il restante 50% va all’ente che si occupa della riscossione. Quest’anno, nel prossimo bilancio di previsione, multe e sanzioni amministrative da infrazioni sulla strada hanno fruttato 350mila euro. «Si tratta di una somma non enorme», spiega l’assessore alle finanze, Carlo Orecchioni, «che però viene ripartita in importi che andranno sempre utilizzati nel settore mobilità e traffico e lavori pubblici». I 350mila euro andranno, di fatto, così ripartiti: 25% per il potenziamento della segnaletica (87.500 euro); 25% per il potenziamento di attività di controllo (87.500 euro) e il 50% per il miglioramento della sicurezza stradale (175.000 euro). Non tutte le somme saranno gestite dai due soli settori, spiega tuttavia l’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, «dal momento», chiarisce, «che si tratta di spesa corrente e non di investimenti. Una gran parte delle voci previste, ad esempio, vanno su capitoli attinenti alla viabilità, ma non agli effettivi capitoli che riguardano investimenti e interventi di manutenzione sulle strade».
Per quanto riguarda i lavori pubblici, ad esempio, il settore potrà sicuramente contare su 40mila euro destinati alla segnaletica verticale e orizzontale e rimpinguerà altri capitoli storici sempre attinenti alla viabilità. La somma racimolata con le multe dei cittadini indisciplinati sulla strada servirà anche a coprire rate di mutui e interessi di mutui contratti dall’amministrazione, acquisto di arredi e armamenti per il corpo di polizia municipale, leasing di automobili.
Intanto ci si prepara all’approvazione del bilancio di previsione 2021. Lo strumento di programmazione finanziaria è in dirittura di arrivo in consiglio comunale, la cui approvazione, secondo la normativa nazionale, è stata prorogata, causa Covid, alla fine del mese di aprile (lo scorso anno fu approvato a marzo, in tempi utili per arginare gli effetti della pandemia). Il bilancio di previsione dovrà quindi passare prima in commissione, poi si attenderanno eventuali proposte di emendamenti e infine l’approvazione in aula di assise civica. (d.d.l.)

