Il Comune lancia la sfida digitale: l’aiuto arriva da 170 disoccupati

La giunta approva i progetti di pubblica utilità destinati a chi beneficia del sussidio economico In totale sono 1.200 i percettori dell’assegno. Tra le attività anche i controlli nei mercati settimanali
CHIETI. Arrivano i percettori del reddito di cittadinanza per trasformare i servizi della pubblica amministrazione in chiave digitale e per supportare le nuove sfide tecnologiche dell’attività amministrativa. I Progetti utili per la collettività (Puc), attivati dal Comune nell’annualità 2013 per coinvolgere i titolari del sussidio economico in attività di formazione e lavoro, comprendono attività varie: dalla transizione digitale al supporto all’organizzazione e alla gestione degli archivi comunali, dalla valorizzazione delle attività culturali del museo Barbella ai controlli nei mercati cittadini settimanali, passando per i campus estivi, la custodia e manutenzione degli impianti sportivi, il presidio delle sedi comunali e piccole manutenzioni nella villa comunale.
Sono circa 170 i beneficiari del reddito di cittadinanza, su una platea che nel capoluogo teatino raggiunge circa 1.200 unità, che aderiscono ai progetti di pubblica utilità attivati dal Comune e rinnovati anche per il 2023 con l’approvazione della delibera di giunta del 15 febbraio scorso. «Dal 2020 ad oggi», sottolinea l’assessore alle Politiche sociali, Pnrr e digitalizzazione Mara Maretti, «hanno partecipato circa 400 persone ai 30 diversi progetti che abbiamo messo in campo, anche in via sperimentale, per supportare le attività amministrative e coinvolgere i percettori dell’assegno in un percorso di inclusione e formazione. L’adesione c’è, non da parte di tutti, ma noto una forte voglia di rimettersi in gioco e ampliare la propria rete sociale e il capitale di relazioni umane, anche in vista di una futura occupazione».
Con le nuove misure introdotte dal governo Meloni, si ricorda, chi beneficia della misura economica è tenuto ad aderire alle attività di pubblica utilità organizzate nel proprio Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. A Chieti uno dei nuovi progetti attivati quest’anno e inseriti sul portale Gepi del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è il supporto al processo di digitalizzazione dei servizi della pubblica amministrazione, una delle principali sfide individuate anche dalle strategie di ripresa delineate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). «Cerchiamo di incardinare le attività sulla base delle caratteristiche e delle competenze di coloro che aderiscono ai progetti», spiega l’assessore Maretti, «spesso a partecipare al Puc sono disoccupati di breve periodo o giovani neolaureati con qualifiche interessanti nel campo dell’informatica, della grafica, delle conoscenze social o della comunicazione, risorse per noi utilissime per il processo di digitalizzazione dell’attività amministrativa. In passato chi possedeva delle competenze informatiche ci ha aiutato tantissimo e, al termine del percorso, è riuscito anche a reinserirsi nel mercato del lavoro».
Un altro ambito importante riguarda i musei cittadini: grazie al supporto di 12 percettori del sussidio è stato possibile consentire l’apertura delle strutture comunali con orario continuato, garantendo la continuità dei servizi di portineria in un quadro generale di carenza di organico. «C’è stata una risposta forte da parte delle donne», prosegue l’assessore, «e per questa ragione abbiamo voluto potenziare i progetti culturali, ad esempio attivando il Puc per valorizzare le attività del museo Barbella. Chi intende partecipare ai Puc può rivolgersi al segretariato sociale e dare la propria disponibilità al progetto».
Dall’assessore arriva, infine, un appello alle associazioni del territorio: «I Puc sono organizzati dal Comune anche in sinergia con altri enti, quindi sarebbe auspicabile una maggiore partecipazione del mondo del volontariato».
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