Il Comune si indebita per risistemare le strade

10 Agosto 2017

È scontro sugli equilibri di bilancio, tutti d’accordo invece sul regolamento mense Raimondi e Argenio accusano: documenti presentati fuori tempo massimo 

CHIETI. Oltre 562 mila euro. E' la cifra del più corposo debito fuori bilancio riconosciuto con i voti della maggioranza durante l’assise civica di ieri. Somme da saldare per oltre 514 mila tra le ditte Diodato, Giancaterino Costruzioni, Franchella Angelo Eredi, Tecnobitumi e per poco meno di 48 mila alla Virgilio Srl. Il tutto per la manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, pavimentazioni stradali, fognature e impianti di sollevamento. Ma scoppia la bagarre: «Ci sono documenti che abbiamo avuto modo di visionare soltanto oggi, contro i termini di legge. Una delibera non giustificabile» dice Enrico Raimondi de L'Altra Chieti - Sinistra Italiana «lo stesso segretario generale ha ammesso che manca l'impegno di spesa». Dopo alcuni minuti di sospensione della seduta (ché la maggioranza ha bisogno di verificare le carte) tra le varie contestazioni – pure da parte di Ottavio Argenio dei 5 Stelle – «provvedimenti presentati al di fuori dei termini di legge» un rilievo che sarebbe stato mosso anche dagli stessi revisori dei conti» aggiunge Raimondi. Che porta ad esempio una sentenza di condanna del 2015 ai danni di «un ex assessore e di funzionari del Comune di Massa Carrara per una non adeguata assistenza consiliare sugli atti». Gli uffici e l'assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, però, rassicurano ancora una volta che è tutto in regola, mentre il forzista Marco D'Ingiullo sottolinea come «Raimondi è abile nel fare terrorismo psicologico: ha portato una sentenza che non ha le gambe per camminare. Abbiamo approfondito: le procedure sono corrette». Ricordando l’emendamento inerente già andato in porto, presentato da Mario De Lio (Udc) e da D’Ingiullo stesso, affinché gli uffici «garantiscano la correttezza delle procedure». Approvate anche le altre cinque delibere per riconoscimento di debiti fuori bilancio – e le spese aumentano di gran lunga – quando con i voti della maggioranza passa anche la «salvaguardia degli equilibri per l'esercizio 2017» su cui i revisori già hanno espresso parere negativo: «L'equilibrio di bilancio c'è» commenta il sindaco Umberto Di Primio «abbiamo già indicato ai revisori i riferimenti normativi sbagliati che si trovano nella loro relazione. Dobbiamo avere certezze delle entrare finanziarie, farlo secondo i percorsi di legge. Ma non possiamo tagliare i servizi in modo indiscriminato, in stile governo Monti". E poi arriva il regolamento mense scolastiche che mette d’accordo più o meno tutti. Un percorso lungo e complesso per redigerlo, ma di cui l'assessore alla pubblica istruzione Giuseppe Giampietro si dice soddisfatto. Ringrazia il consigliere di Identità Teatina Marco Di Paolo come anche i pentastellati Argenio e Manuela D'Arcangelo per l'apporto fornito durante i lavori nella commissione preposta: «Un lavoro che ha visto il coinvolgimento di tutto il mondo della scuola» dice Giampietro. Si realizza così il sogno di una commissione mensa, articolata in più subcommissioni, soprattutto per monitorare i servizi offerti: «Abbiamo sentito il dovere di dare il nostro contributo per scrivere un regolamento» ricorda Argenio. Così commenta invece Alessandro Marzoli del Pd: «È stato un percorso molto travagliato. È evidente come qualcosa non abbia funzionato nell'ultimo anno. Sulle tariffe, per esempio, la giunta ha dovuto fare un passo indietro».(e.r.)