Il Comune va contro Pincione: «Ora ci riprendiamo lo stadio»

11 Maggio 2022

Dopo la denuncia dei giocatori rossoneri sugli stipendi, spuntano pendenze per l’uso del Biondi Paolini: «Convenzione non rispettata, abbiamo già staccato le utenze». Ranieri: «La società è sparita»

LANCIANO. «Non so se esiste ancora una società Lanciano 1920, ma so che il Comune riprenderà in gestione lo stadio Biondi. Ieri sono state staccate le utenze». È il sindaco Filippo Paolini a parlare dopo la conferenza di un gruppo di giocatori rossoneri che ha raccontato di trasferte a proprie spese, mancanza di materiale per allenarsi e tutta l’odissea vissuta in una delle stagioni più buie, dal punto di vista societario, che squadra e città ricordino. E di rifondazioni ce ne sono state diverse, le ultime datate 1992, 2008 e 2017.
«Abbiamo avuto contatti con la società americana proprietaria del Lanciano 1920 fino a febbraio», dice l’assessore allo sport Danilo Ranieri, «poi più nulla e ci siamo ritrovati anche ad inviare diffide per il rispetto della convezione sul Biondi. Ora sono emersi i problemi vissuti dai calciatori. Bisogna fare chiarezza». L’unica che può fare chiarezza è la proprietà, la cordata americana che fa capo a Max Pincione. Dopo le dichiarazioni dei giocatori sugli stipendi non pagati e del Comune, Pincione arriverà in città?
IL COMUNE Tra le sfide epiche di Latina e Trapani, i fasti della B, ci sono stati anni bui nella centenaria storia rossonera tra retrocessioni e fallimenti, ma quest’anno, a detta di quanti hanno seguito il campionato di Eccellenza chiuso domenica scorsa con la sconfitta a Montesilvano, è stato toccato il fondo. Non per la squadra, che ha chiuso al 6° posto, ma per la società americana che ha abbandonato i calciatori, pare abbia lasciato debiti con i fornitori e abbia delle pendenze anche col Comune. «Ieri sono stato chiamato perché i termosifoni allo stadio erano accesi ed erano al massimo», racconta il sindaco Paolini, «siamo andati a spegnerli e abbiamo staccato le utenze. C’ è una convenzione tra Comune e società per il Biondi che scade il 30 giugno, ma vorremmo chiuderla prima, visti gli inadempimenti che ci sarebbero da parte della società. Da sindaco e tifoso sono dispiaciuto per quanto accaduto. Il futuro? Stiamo lavorando in silenzio per trovare una soluzione». Imprenditori locali che prendano la società? Una ripartenza dalle categorie minori? «Il primo incontro che ho fatto come assessore allo sport è stato con la nuova società di Pincione», aggiunge Danilo Ranieri, «e di incontri ne abbiamo avuti diversi fino a febbraio, poi sono spariti. Come Comune avevamo indicato le nostre priorità: in primis dare dignità alla maglia perché significava dare dignità alla città di Lanciano, quindi sviluppare progetti non volti a vincere subito i campionati ma a fare bene; poi rifare il settore giovanile e infine creare una squadra femminile. Ci hanno risposto che erano d’accordo, invece ci siamo ritrovati senza settore giovanile, donne, e persino con le utenze del Biondi da pagare. Ora è venuta alla luce la triste situazione dei giocatori che temevamo, ma non sapevamo. Vogliamo dei chiarimenti, ma soprattutto vediamo come possiamo rescindere subito la convenzione e riprendere lo stadio per evitare che le sue condizioni peggiorino».
LA CONVENZIONE Dopo una gara nel giugno 2018 il Lanciano 1920, che era guidato da Fabio De Vincentiis, ottenne l’affidamento oneroso dello stadio Biondi. La società si accollava le spese per custodia, vigilanza e pulizia dello stadio, per la manutenzione del manto erboso, manutenzione ordinaria, per adempimenti in materia di sicurezza per il pubblico e doveva pure versare un canone annuo di 3.500 euro al Comune. La convenzione doveva scadere a giugno 2020, ma nel 2019 l’ex giunta Pupillo l’allungò fino a giugno 2022, nonostante diversi problemi sorti nel 2020.
IL FUTURO Ma la rescissione della convenzione non è la parte più difficile da risolvere, il problema è capire che ne sarà del Lanciano: i Pincione verranno in città? Si ripartirà da zero con una nuova società come accaduto in passato? L’auspicio dei tifosi è che ci sia anche l’intervento del Comune che però, al momento, non è in buoni rapporti con la cordata americana, anzi, non ha proprio rapporti.