Il Comune vende i beni, l’asta va deserta

2 Settembre 2020

Ortona. Ceduto solo un terreno a Caldari Stazione. Parte una nuova procedura: ridotto del 10% il prezzo degli immobili

ORTONA. Il Comune mette in vendita i suoi beni ma la gara va praticamente deserta, salvo che per un lotto, ed ora l’ente abbassa le pretese economiche per la loro cessione. Ci sono magazzini, terreni, ex scuole, così come l’ex pretura tra i beni che il Comune intende alienare con scarso successo. A seguito del piano delle alienazioni approvato dal consiglio comunale si è data vita alla procedura per la vendita che però si è materializzata solo per quello che nell’elenco dei lotti viene indicato con il numero 23. Si tratta di un terreno a Caldari stazione dal valore di mercato 7.600 euro: per il resto il Comune dovrà rivedere i suoi progetti per arrivare alla vendita degli immobili.
Ecco che quindi con una delibera di giunta dello scorso 27 agosto, l’organo esecutivo coordinato dal sindaco Leo Castiglione ha provveduto ad avviare una nuova procedura di vendita immobiliare con riduzione del prezzo a base d’asta in misura pari al 10%, «in ossequio a quanto stabilito dall’art. 23-bis del vigente regolamento comunale relativamente a tutti gli immobili rimasti invenduti», viene precisato nell’atto comunale. Per l’ente c’è la necessità di procedere «con sollecitudine alla alienazione degli immobili», in quanto «esigenze di bilancio impongono scelte economico-finanziarie di questo tipo al fine di consentire la realizzazione di interventi manutentivi fondamentali per la comunità comunale».
Nel piano delle alienazioni figurano tra gli altri un magazzino in via Cadolini dal valore di mercato di 26mila euro. All’ex edificio scolastico di contrada Colombo, invece, è stato dato un valore di 128mila euro. Rimanendo tra le ex scuole c’è anche quella di contrada Ruscitti che, con terreno annesso, vale 200mila euro. Un altro magazzino, sempre in via Cadolini, arriva ad avere un valore di mercato di 45mila euro. Poi ci sono alcuni terreni in via Margherita d’Austria: uno di questi, della consistenza di 2.900 metri quadrati, viene valutato 174mila euro. Sempre in viale Margherita d’Austria, un fabbricato viene indicato con un valore di mercato di 250mila euro. Ed ancora tra i fabbricati il Comune intende alienarne un altro in Corso Matteotti dalla valutazione di 60mila euro.
L’immobile più costoso è l’ex pretura di piazza Risorgimento che presenta un valore di mercato di 425mila euro. Tutti lotti, questi appena citati, per la cui asta pubblica non è pervenuta nessuna offerta. Ora il via ad una nuova procedura con un prezzo a base d’asta ridotto del 10%. Con la speranza del Comune che qualcuno si faccia avanti per l’acquisto.
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