Il consiglio ferma il regolamento «Va discusso prima con i comuni»

Vasto. Sì all’ordine del giorno del centrosinistra ed emendato dal M5S per l’apertura di un tavolo tecnico Menna: decidiamo insieme sulle aree verdi. Suriani e Prospero: già presentate le nostre osservazioni
VASTO. Il consiglio comunale prende posizione sul regolamento di gestione della Via Verde e chiede l’apertura di un tavolo tecnico-politico al fine di definire un documento «in grado di delineare una prospettiva turistica innovativa e rinnovata, coerente con lo sviluppo eco-sostenibile della costa».
Arriva da Vasto, città dove nelle scorse settimane era partita la mobilitazione di sette associazioni, lo stop alla bozza predisposta dalla Provincia finalizzata all’utilizzo delle aree di risulta sull’ex tracciato ferroviario da destinare a servizi, parcheggi o da concedere ai proprietari di attività commerciali. L’assemblea civica ha infatti approvato un ordine del giorno urgente, proposto dalla maggioranza di centrosinistra ed emendato dal Movimento 5 stelle, con il quale si chiede al presidente della Provincia, Mario Pupillo, di non approvare la bozza di regolamento e di avviare un tavolo di lavoro tecnico-politico con le amministrazioni comunali della Costa dei trabocchi e di ascoltare i suggerimenti e le istanze delle associazioni territoriali che, sull’argomento, a dire il vero, si erano già espresse chiedendo a gran voce il ritiro del documento che, se venisse approvato così com’è, trasformerebbe, a loro dire, la Via Verde nella “Via delle bancarelle”.
«Esprimo soddisfazione e ribadisco le necessità di un ulteriore confronto mirato in particolare ad approfondire le tematiche inerenti la Via Verde e la necessità di sottoporre la documentazione ai consiglieri comunali oltre che raccogliere le osservazioni delle associazioni del territorio, prima dell’approvazione definitiva», commenta il sindaco Francesco Menna, «in particolare sono state due le questioni da me sollevate unitamente alle associazioni: la prima di carattere sostanziale relativa al destino delle aree verdi poste lungo il tracciato e quella delle aree protette e quindi della legge regionale n. 5 del 2007 relativa a disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della Costa teatina e del relativo piano di assetto naturalistico (Pan). La seconda questione sollevata è di carattere procedurale mirante alla necessità di coinvolgere in un confronto attivo i diversi soggetti coinvolti, ovvero amministratori comunali, realtà associative, proprietari di immobili e stakeholders. Mentre il Movimento 5 stelle si è unito all’ordine del giorno anche emendandolo, dispiace rilevare che le destre vastesi non si sono unite al voto su un documento di chiara valenza ambientale e naturalistica», conclude il sindaco.
«Ci siamo astenuti perché, pur condividendone in buona parte il contenuto, abbiamo ritenuto strumentale e meramente propagandistica la proposta che vedeva come primo firmatario Marco Marra, presidente della Commissione assetto ed utilizzo del territorio», spiegano i consiglieri comunali di opposizione Vincenzo Suriani e Francesco Prospero, «con la nostra astensione abbiamo comunque lasciato passare un documento di forte critica al regolamento di gestione della Via Verde che, a nostro modo di vedere, non è ancora pronto per essere approvato. A tal proposito, nelle scorse settimane, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia aveva fatto pervenire le sue osservazioni al sindaco».
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