Il Corso protetto da un tappeto «Così non si sporca con la cera»

Nonostante le mattonelle rotte, il Comune ha chiesto a EcoLan di ripristinare la copertura sulla strada Lavori anche per eliminare le buche in altre zone. Divieti di sosta in centro, ma le date sono sbagliate
LANCIANO. Vicoli e strade delle processioni sistemate; i tappeti per coprire le due fasce laterali del Corso “presentoso” ritirati fuori dagli armadi dalla EcoLan per venerdì santo; divieti di sosta e transito sistemati, anche se quelli della zona Santa Maria Maggiore sono tutti “scaduti”, riportando date riguardanti eventi di ottobre, novembre e dicembre. La città si prepara ad entrare nel vivo dei riti della Settimana santa che, da oltre 4 secoli, sono curati dall’Arciconfraternita Morte e Orazione di San Filippo Neri con il concerto di musiche sacre oggi, alle 21, nella cattedrale della Madonna del Ponte, domani la processione degli Incappucciati e venerdì quella del Cristo morto.
I lavori sulle stradeTorneranno ad unire la città e l’Arciconfraternita in un vincolo di fede, religiosità popolare e tradizione le processioni del giovedì e venerdì santo, ma, per far sì che queste si facciano senza problemi, il Comune sta sistemando le strade che i confratelli e le consorelle percorreranno in particolare nel centro storico. «Per motivi di sicurezza e per evitare pericoli abbiamo deciso di effettuare dei “ripristini” come fatto già in occasione di San Biagio», spiega l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «cioè interventi mirati di messa in sicurezza dei tratti maggiormente ammalorati interessati dal passaggio delle processioni, quindi via Garibaldi, via Finamore, via Fieramosca, via Bastioni, Corso Roma. Abbiamo impegnato 25mila euro ed è già al lavoro la ditta D’Ovidio. Sampietrini ben fissati a terra, mattonelle rotte o scheggiate riparate, fughe richiuse, tombini livellati: sono i lavori in corso».
I TAPPETIMa, l’attenzione maggiore c’è per corso Trento e Trieste già in condizioni precarie; il Comune d'accordo con la EcoLan ha chiesto a quest’ultima, per venerdì, giorno di processione del Cristo Morto, di ritirare fuori tappeti di moquette grigia acquistati proprio dalla EcoLan lo scorso anno e sistemarli sul corso. «I tappeti compariranno lungo il Corso, ai lati, dall’incrocio con via De Crecchio fino a quello della Salita delle Poste», precisa l’assessore al decoro urbano Tonia Paolucci, «parte del tragitto che percorrerà la processione della effigie del Cristo morto. Molti si chiederanno se è necessario sistemare i tappeti, visto che le mattonelle sono già rovinate: la risposta è sì. Proprio perché le mattonelle sono ancora più rovinate e delicate, i tappeti diventano importati per evitare la successiva pulizia della cera, che potrebbe cadere dalle fiaccole in processione, che richiede un’operazione importante, complessa e costosa».
I DIVIETIFirmate anche le ordinanze per la chiusura delle strade interessate dalle processioni. Divieti di transito e sosta scattano in genere dalle 15 all’1.00 del giorno successivo nelle vie del centro storico ma, nella zona di Santa Maria Maggiore, i divieti portati hanno date diverse da quelle legate al 6 e a 7 aprile. «Siamo rimasti perplessi», dicono alcuni residenti, «i divieti sono “scaduti”; riportano date variegate: 9 ottobre 2022, 3- 4 novembre 2022, 8 dicembre. Così oltre a creare confusione non sarebbero neanche validi. Abbiamo chiamato il Comune per farli cambiare, o almeno togliere le date vecchie». Oggi ci sarà la modifica anche perché deve essere tutto pronto per domani quando alle 22 esce la processione degli Incappucciati, dei confratelli con il volto coperto in segno di penitenza e di uguaglianza di fronte a Dio che accompagnano il Cireneo, che a piedi nudi trascina la croce in legno tra le vie del centro.
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