Il dirigente Mergiotti via dal Comune

Il responsabile dell’Urbanistica aveva ritirato le dimissioni, ma l’ente formalizza l’addio: «Non si può tornare indietro»
CHIETI. Niente da fare per il dirigente Valeriano Mergiotti: nonostante abbia ritirato le proprie dimissioni, il Comune lo manda via lo stesso.
Arriva la presa d’atto dell’ente, a firma del segretario generale Celestina Labbadia, delle dimissioni che il dirigente dell’urbanistica aveva presentato all’inizio dell’anno, chiedendo la risoluzione anticipata e consensuale del rapporto di lavoro che sarebbe scaduto a settembre. Le dimissioni sono dunque valide e avranno efficacia da domani. Con una determina ufficiale la segretaria generale dichiara «estinto il rapporto di lavoro», scrivendo la parola fine su quella che era diventato un tira e molla tra le due anime della maggioranza che sostiene il sindaco Diego Ferrara.
Da una parte c’era, infatti, il polo civico che fa capo al vicesindaco Paolo De Cesare, che voleva che il dirigente rimanesse al suo posto e premeva perché il Comune gli offrisse un contratto pluriennale, e dall’altra il centrosinistra che invece aveva già individuato qualcuno per sostituirlo.
Quando Mergiotti ha ritirato le dimissioni sembrava che la bilancia pendesse dal lato del polo civico, con l’atto del segretario generale sembra ora invece che ad averla spuntata siano stati i gruppi di centrosinistra.
Per De Cesare, però, nel passaggio tecnico della presa d’atto delle dimissioni «non c’è nulla di strano», visto che la norma prevedeva che, una volta presentate le dimissioni, non si potesse fare altrimenti se non sciogliere il rapporto di lavoro. Un passaggio tecnico su cui l’ente ha chiesto anche uno specifico parere che ha indicato quale strada percorrere. (a.i.)
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