Il Faro: «No all’autonomia differenziata»

1 Marzo 2024

Ortona. L’associazione culturale: con questa legge sempre meno risorse alla nostra regione

ORTONA. Autonomia differenziata: “Il Faro”, associazione culturale di Ortona, sostiene che il provvedimento retrocede l'Abruzzo in serie C. Lo scorso 23 gennaio il Senato ha approvato il disegno di legge che detta le disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario. Le regioni che lo vorranno, sostiene il sodalizio, «potranno chiedere l’autonomia su diversi ambiti, quali l’istruzione, la salute, la tutela dell’ambiente, le reti di trasporto, i porti e gli aeroporti, solo per citarne alcuni». Ora, per la gestione di questi settori «le Regioni andranno a trattenere per sé una quota di tasse, che saranno sottratte allo Stato centrale», con la conseguenza che «saranno minori le somme da redistribuire a livello nazionale per garantire pari diritti essenziali a tutti i cittadini». La conseguenza, secondo l'associazione, è una disparità di risorse a disposizione: «Le Regioni più densamente popolate e a più alta produttività, per gestire le proprie autonomie, avranno maggiori risorse che saranno di fatto sottratte ai bilanci delle altre Regioni. Poiché saranno fortemente interessate a richiedere l’autonomia le Regioni più ricche», spiegano dall'associazione, «va da sé che per il Sud le disponibilità saranno ancora meno delle attuali» andando a peggiorare la situazione di «un’Italia già spaccata in due. Uno dei settori che avrà maggiori ricadute negative», analizza l'associazione «sarà quello sanitario, per il semplice motivo che rappresenta di gran lunga la voce di spesa maggiore del bilancio regionale». L'associazione spiega che «l’Abruzzo oggi è una delle regioni a più alta mobilità passiva sanitaria, dunque già ampiamente di serie B rispetto alle regioni del Nord», ed a causa «dell’autonomia differenziata i fondi a disposizione saranno ancora meno e i servizi continueranno a diminuire». (m.d’a.)
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