Il flautista De Grandis guida la scuola civica

23 Marzo 2022

Rinnovato il vertice dell’istituzione. Entrano nel cda due donne: Mariella Flamminio e Teresa Appugliese

LANCIANO. È il flautista di fama internazionale Roberto De Florio De Grandis il nuovo presidente della scuola civica di musica. Accanto a lui a formare il cda due donne: Mariella Flamminio e Teresa Appugliese. Conferma la scelta di dare spazio e responsabilità alle donne il sindaco Filippo Paolini. Dopo una giunta in rosa, anche nel cda della scuola civica di musica la maggioranza è femminile. La presidenza è stata affidata a Roberto De Florio De Grandis, flautista di fama ma anche figlio di Francesco De Grandis, “Ciccillo”, ucciso il 13 febbraio scorso durante un agguato in strada. Una scelta, quella del sindaco, fatta dopo che maggioranza e opposizione nella seduta del consiglio comunale del 17 febbraio scorso avevano indicato la rosa dei candidati partecipanti al bando indetto dal Comune lo scorso 21 gennaio. Per la maggioranza c’erano: Giorgio Iacovelli, Omar Crocetti, Roberto De Florio De Grandis, Alessandro Di Vona, Mariella Flamminio e Nicola Gaeta; per la minoranza: Teresa Appugliese, Marco Colacioppo e Luigi Genovesi. Da qui la scelta di Paolini della triade che forma il cda che comprende anche un membro della minoranza: Teresa Appugliese, Roberto De Grandis e Mariella Flamminio. De Grandis vanta oltre mille concerti solistici, cameristici e sinfonici in Italia e all’estero – come Belgio, Germania, Canada – ha collaborato con numerose orchestre, è docente di flauto traverso anche nelle scuole e nel 2018 è stato vicepresidente dell’istituto tostiano di Ortona. A lui e al cda il compito di far ripartire la scuola come più volte ricordato in questi giorni dall’assessore alla cultura Danilo Ranieri. Gli strumenti sono infatti spenti da oltre due anni tra pastoie burocratiche e Covid. E la mancata ripartenza a gennaio ha scatenato le proteste dell’opposizione, del Pd, di Uniti X Lanciano che hanno imputato a “beghe politiche interne alla maggioranza” la mancata scelta del cda con ricadute negative sui giovani allievi. Alle proteste ha risposto Ranieri accusando l’opposizione di aver «ingessato la scuola civica e creato problemi con gli insegnanti». Ora con il nuovo cda si spera di superare i problemi e far ripartire le lezioni. (t.d.r.)