francavilla al mare

Il giallo di Maria, trovata impiccata: c’è attesa per l’autopsia

18 Ottobre 2026

Si indaga per chiarire le cause della morte della 65enne, rinvenuta tra i campi a Francavilla al Mare

FRANCAVILLA AL MARE. C’è attesa per l’autopsia su Maria Ionescu, che all’inizio della settimana entrante, con grande probabilità, sarà affidata al medico legale Pietro Falco. L’esame servirà a fissare i primi punti fermi in una vicenda che di chiaro ha ancora poco, un passaggio fondamentale dell’inchiesta che dovrà trovare risposte sulla morte della donna romena di 65 anni, avvenuta tra i campi di contrada Santa Cecilia, a Francavilla al mare, dopo che questa era sparita dall’area di servizio Alento Ovest sull’A14.

Maria era con il compagno, Vito Palagiano, ex agente della polizia penitenziaria. I due nelle prime ore del giorno di mercoledì scorso stavano rientrando nella loro casa di Mottola (provincia di Taranto) da un soggiorno a Rimini - città in cui vive il figlio della donna - quando hanno deciso di fermarsi all’autogrill per una breve sosta. Da quel momento, inizia il mistero. La Ionescu è sparita nel nulla, ritrovata molte ore dopo impiccata nei campi, a due chilometri di distanza dalla stazione di servizio.

Giovedì scorso, scoperto il cadavere, Vito era stato ascoltato per circa cinque ore – come persona informata sui fatti – dal pubblico ministero Giancarlo Ciani e dai poliziotti della squadra mobile di Chieti, diretti dal commissario capo Francesco D’Antonio. Le indagini puntano a ricostruire nel dettaglio il contesto in cui è maturata la tragedia, ispezionando anche l’abitazione da cui Palagiano e Ionescu erano partiti per una breve vacanza. Il compagno ha parlato di depressione della 65enne. Il gesto volontario è solo una delle ipotesi al vaglio in questo momento.

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