Il grande cuore di Lanciano per Telezia

24 Settembre 2016

Bimba africana perde la mano, può operarsi grazie ai fondi raccolti da AccorDiversi e parrocchia di Sant’Antonio

LANCIANO. Diventa realtà grazie al grande cuore dei ragazzi dell’associazione AccorDiversi Onlus e della parrocchia di Sant’Antonio il sogno di una bimba tanzaniana: avere di nuovo entrambe le mani. Telezia, che il 15 ottobre compirà 11 anni, ieri è stata al centro Protesi Rtm di Budrio dove le stanno realizzando la protesi della mano sinistra. Sguardo sbigottito, curioso e felice quello della bimba nel vedere la sua mano speciale, quell’oggetto meccanico che le ridarà l’uso della mano che non c’è più, ma soprattutto il sorriso e la possibilità di una vita migliore. Telezia ha perso mano e avambraccio quando a soli 2 anni venne gettata nel fuoco dall’amante di suo padre. Fiamme che le bruciarono anche il viso. Qualche anno fa subì tre interventi di ricostruzione parziale del volto e oggi, grazie all’associazione frentana e ai parrocchiani di Sant’Antonio, avrà anche la mano. «Non sappiamo molto di questo gesto atroce», dice Ivan Zulli, presidente di AccorDiversi che da 10 anni realizza progetti di aiuto in Africa, «sappiamo che fu buttata nel fuoco dall’amante del padre che poi fuggì. È cresciuta tra mille difficoltà con la madre Paskalina e la sorella Rita, di 13 anni, che sono oggi qui con lei. Abbiamo impiegato due anni per avere autorizzazioni, permessi e i soldi necessari per il viaggio, racimolati grazie all’aiuto di tanti e della parrocchia. La protesi che ieri le hanno montato per la prima volta nel Centro di Budrio è stata donata dall’associazione “Alex Zanardi Bimbingamba Onlus”».

Una catena d’amore e di solidarietà che da Lanciano si è allungata fino in Tanzania nella città di Miwuji e poi a Budrio. Un sogno che ha mille volti e lingue quello di Telezia che ora farà altre prove della protesi e poi a metà ottobre avrà quella definitiva. Il 29 ottobre tornerà in Tanzania. «Ma sarà seguita perché crescendo anche la sua protesi dovrà essere modificata», precisa Zulli, «non la lasceremo sola, non la lasceranno sola i tanti amici e sostenitori e tutta la comunità della parrocchia di Sant’Antonio di Padova che hanno realizzato il suo sogno. Purtroppo nella sua regione, Dodoma, ci sono tantissimi bambini che hanno bisogno di aiuto, di cure mediche, soprattutto ortopediche. Facciamo quello che possiamo». E già ridare il sorriso a Telezia e alla sua famiglia è molto per i ragazzi lancianesi che hanno iniziato un altro progetto in Tanzania. «Nei giorni scorsi», chiude Zulli, «abbiamo iniziato la costruzione di una scuola materna in un villaggio dove non c’è nulla. Iniziamo così a costruire il futuro di tanti bambini».

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