Il grido d’aiuto dei dipendenti della società: «Serve un incontro urgente con il Comune»

La Teateservizi fallisce e i 25 lavoratori della società lanciano un grido d’aiuto al Comune: ora vogliono «un incontro urgentissimo» per sapere il loro futuro. «Chiediamo al socio unico, Comune di...
La Teateservizi fallisce e i 25 lavoratori della società lanciano un grido d’aiuto al Comune: ora vogliono «un incontro urgentissimo» per sapere il loro futuro. «Chiediamo al socio unico, Comune di Chieti, di rispettare l’accordo collettivo», è la richiesta di Gabriella Cipressi (Rsa Consfsal Fenal), Paolo Di Primio (Rsa Cisl Fp), Valentina Capozucco (Rsa Cgil Fp), Concetta Sciorilli (Rsa Uil Fp) e Carmine Narni (Rsa Uil Tucs). I lavoratori chiedono di tenere fede all’accordo siglato lo scorso 29 marzo con particolare riguardo alla clausola di salvaguardia per la riassunzione dei lavoratori in forza. Un contratto che quindi garantisce la riassunzione del personale anche se i servizi offerti dalla Teateservizi, vengono affidati ad altri gestori. Piena solidarietà anche da Cgil Pf, Cisal Fp, Confsal, Uiltucs, Uilfpl e Felsa Cisl che chiedono un tavolo con il Comune. «Ora la politica dovrà lavorare per proseguire l’attività di riscossione», dice Marco Angelucci (UIl-Fpl), «e trovare il modo di mantenere le professionalità all’interno della società fallita per la prosecuzione del servizio. Si spera che questa attività rimanga sul territorio di Chieti e non venga data in mano a società fuori dal territorio teatino». (e.g.)

