Il gruppo misto debutta in aula, Paolini fa i conti con il rimpasto

26 Novembre 2023

Domani l’assemblea: una parte del centrodestra continua a chiedere la redistribuzione delle deleghe L’opposizione incalza il sindaco sulla nomina del nuovo presidente di Lancianofiera e sulle mense

LANCIANO. Si annuncia carico di aspettative, soprattutto politiche, il consiglio comunale di domani a partire dalle 18. Dieci i punti all’ordine del giorno per un’assise civica che dovrà votare, tra le altre cose, l’assestamento di bilancio e il riconoscimento di alcuni debiti extra, il regolamento del nonno vigile e un paio di interventi della minoranza. Ma a tenere alta la tensione sarà sicuramente la costituzione formale del gruppo misto che comporta anche la parziale modifica delle commissioni consiliari permanenti.
LO SCENARIO POLITICO
Dopo la scelta dell’assessore regionale Nicola Campitelli di uscire dalla Lega, per poi candidarsi alle prossime regionali con Fratelli d’Italia, il partito di Matteo Salvini a Lanciano ha subito dei duri contraccolpi. Il gruppo consiliare ha “perso” tre esponenti su quattro (Dalila Di Loreto, Giuseppe Luciani e Michele La Scala) e un assessore su due ha abbandonato il partito. La costituzione del gruppo misto di domani si porta quindi dietro non solo una compagine del tutto inedita dall’elezione dell’amministrazione Paolini nel 2021, ma trascina anche più di un malumore da parte di alcuni gruppi di maggioranza che, da una ventina di giorni, hanno chiesto al sindaco Filippo Paolini di prendere atto del cambiamento avvenuto in consiglio e di considerare un rimpasto di giunta che preveda di riaffidare ad altri esponenti della squadra di governo, maggiormente rappresentativi, le deleghe di vice sindaco e assessore a Finanze, Cultura e Sport affidate a Danilo Ranieri. Il sindaco però temporeggia. E il consiglio sarà l’occasione per Paolini di comunicare finalmente la sua scelta oppure di proseguire con lo stesso gruppo del 2021 almeno fino alle elezioni regionali, a rischio però di lacerazioni e malumori interni.
LA MOZIONE
Altra grana per Paolini è rappresentata dalla mozione a firma di tutta la minoranza e che sarà presentata in consiglio dal primo firmatario, Leo Marongiu. L’opposizione chiede il rispetto del regolamento per la nomina dei rappresentanti del Comune in altri enti, dopo le dimissioni del presidente di Lancianofiera, Donato Di Campli, che ha scelto di correre per il rinnovo del consiglio regionale con la Lega. Secondo la norma comunale il primo cittadino ha trenta giorni di tempo per nominare un sostituto. Una scelta che si annuncia ardua visto che già per la nomina di Di Campli, scelto tra ventuno candidati, erano volati gli stracci tra Fratelli d’Italia e la Lega. La designazione era arrivata ben 315 giorni dopo l’insediamento dell’amministrazione comunale.
INTERROGAZIONE SULLE MENSE
I consiglieri di minoranza Piero Cotellessa, Giacinto Verna e Rita Aruffo interrogano il primo cittadino anche sul servizio mensa a seguito di numerose proteste arrivate da parte di genitori dei vari istituti comprensivi cittadini. In particolare si denunciano un abbassamento della qualità del servizio offerto, l’assenza di avvisi di modifiche del piano settimanale dei menu e la mancata costituzione e convocazione per l’anno scolastico 2022-2023 di una commissione mensa.
REGOLAMENTO NONNO VIGILE
Su spinta e interesse della consigliera Paola Memmo, approda finalmente in consiglio anche il regolamento che istituisce il servizio volontario di sorveglianza stradale nei pressi delle scuole, un aiuto atteso da tempo dalle famiglie.
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