Il museo apre le porte allo studio: aule per gli studenti alla Civitella

Ora i ragazzi hanno a disposizione gratis due saloni e l’auditorium Cianfarani per le prove di musica Il direttore Iannicca: «C’è tanto entusiasmo tra i giovani, l’iniziativa andrà avanti anche in estate»
CHIETI. Ampi e luminosi, sono due i saloni all’interno del museo archeologico della Civitella aperti gratuitamente ai ragazzi per studiare e socializzare. E a loro disposizione c’è anche l’auditorium Cianfarani per le prove di musica. Da anni gli studenti di Chieti hanno chiesto dei luoghi per la cultura, poiché dopo la chiusura della biblioteca provinciale De Meis e della regionale Ex Gil sul Colle in molti hanno lamentato l’assenza di spazi di aggregazione in cui potersi incontrare dopo la scuola.
MUSEI PER I GIOVANI
Scrigni di tesori antichi e della storia, i musei si aprono anche a un’altra missione: «Essere al servizio della comunità e delle sue esigenze», spiega Federica Zalabra, direttrice regionale dei musei. E a Chieti, i giovani hanno più volte richiesto uno spazio per loro formazione. Un’esigenza segnalata dai ragazzi stessi durante l’incontro cittadino per la De Meis. «Mi hanno detto che non avevano posti dove incontrarsi e studiare insieme», prosegue Zalabra, «per me è stata una novità perché nessuno mi aveva dato questa informazione». Poiché alla Civitella «ci sono molti spazi vuoti», aggiunge, «ho proposto loro di venire a studiare al museo. D’altronde, i musei sono aperti al pubblico per ogni necessità e ancor di più per i giovani». Richiesta ben accolta anche dal direttore del museo Marcello Iannicca che fin da subito si è reso disponibile all’iniziativa. «Con l'occasione i giovani conosceranno meglio il museo», dice, «i ragazzi sono stati entusiasti fin da subito. Potranno usare le aule anche in estate».
LE AULE
Le aule studio seguono gli stessi orari del museo: dal martedì al giovedì fino alle 19,30. «C'è una buona affluenza e sono ben tenute», dice Francesco De Benedictis dell’Unione degli studenti, «manca solo da sistemare il sistema wi-fi». A organizzare le prenotazioni per l’accesso alle aule studio saranno i ragazzi stessi. «Sono autogestite», prosegue il rappresentante dell’Uds, «noi faremo da custodi».
PIù SPAZI PER I GIOVANI
Dopo proteste e petizioni, per i giovani sembra esserci aria di cambiamento in città. Dopo 18 anni dal crollo, si muove qualcosa anche per la biblioteca De Meis: a inizio di questa settimana c’è stato, infatti, il taglio del nastro per la realizzazione della nuova biblioteca, nell’ex caserma Bucciante, all’interno del progetto che vedrà sorgere la cittadella della cultura. Secondo l’iter progettuale, l’opera sarà consegnata in poco più di un anno. «Sicuramente intervenire nella ristrutturazione di un luogo pubblico come la biblioteca è positivo», commenta Noemi Pavone dell’Uds, «conosco il valore della biblioteca anche come punto di aggregazione sociale, ho fatto personalmente un anno di volontariato alla biblioteca Bonincontro, messa su da zero». I giovani teatini hanno, quindi, intenzione di continuare a sollecitare l’amministrazione e gli enti competenti per richiedere più spazi a loro disposizione. «L’investimento sulla cultura e sui centri di aggregazione deve essere più massivo», conclude Pavone, «bisogna valorizzare il vecchio e introdurre il nuovo in una città che ha tanta storia».
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