Il paese “apre” ai discendenti degli emigrati

SAN VITO CHIETINO. Laboratori storici e gastronomici, mostre, concerti folkloristici, eventi di confronto e riflessione sulla storia dell’emigrazione nel territorio, visite guidate: sono alcune delle...
SAN VITO CHIETINO. Laboratori storici e gastronomici, mostre, concerti folkloristici, eventi di confronto e riflessione sulla storia dell’emigrazione nel territorio, visite guidate: sono alcune delle iniziative che il Comune di San Vito ha inserito nel progetto “Turismo delle radici” presentato al ministero degli Esteri per un finanziamento. Un progetto voluto proprio dal ministero per il “2024-Anno delle radici italiane nel mondo”, per sensibilizzare le comunità locali sul tema dell’emigrazione italiana e dei viaggi delle radici e a creare sui territori un’offerta turistica mirata e integrata rivolta ai viaggiatori delle radici. «L'intento del progetto finanziato dall'Europa è turistico e culturale, per rilanciare il turismo soprattutto nei piccoli borghi visto che è destinato ai Comuni sotto i 6.000 abitanti», spiega il sindaco Emiliano Bozzelli, che è il referente del progetto. «Saranno 850 i Comuni finanziati e noi abbiamo presentato la domanda con un progetto che è calato nella realtà di San Vito ma allo stesso tempo collegato con i Comuni vicini di Frisa e Rocca San Giovanni. Insieme realizzeremo iniziative congiunte per eventi che si svilupperanno in estate».
Quello delle radici è un settore del turismo in crescita che rappresenta un’ulteriore occasione di sviluppo per i Comuni come San Vito, Rocca, Frisa che in passato hanno vissuto l’emigrazione verso Argentina, Brasile, Venezuela, Stati Uniti, Canada e Australia, e in Europa verso Germania, Svizzera, Belgio. Sul progetto si leggono varie attività, eventi, servizi di genealogia e momenti culturali ed esperienziali, legati a feste e sagre tradizionali già consolidate come ad esempio la “Festa di San Vito martire” il 15 giugno, la manifestazione “Terramare”, nel centro storico, legato all’enogastronomia locale, la Madonna del porto l’ultimo fine settimana di luglio, il concerto di musica folkloristica a Sant’Apollinare nel ReLive Abruzzo Festival. Occasioni per allestire mostre, incontri, dibattiti, visite guidate e per laboratori anche gastronomici di preparazione e degustazione delle “pallotte cacio e uova” e dei “cellipieni”. Indicati nel progetto anche alcuni protagonisti come il Circolo Pensionati, l’associazione Picsat Abruzzo e ristoratori locali, l’Associazione “Vito Olivieri”. (t.d.r.)
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