Il palasport resta centro vaccini: le società alla ricerca di campi

19 Dicembre 2021

Troppi casi positivi, almeno fino al 31 marzo il Pala Masciangelo rimane riservato alla Asl L’assessore Ranieri: «Il trasferimento all’ex ristorante della fiera non si può attuare subito»

LANCIANO. Pala Masciangelo non disponibile prima della fine di marzo, se non addirittura da settembre e società sportive costrette ancora ad affollare il palazzetto dello sport o ad emigrare, come ha già fatto il calcio a 5, in altri comuni per allenamenti e partite. È quanto emerso nell’incontro di ieri mattina tra le società sportive e l’assessore allo sport Danilo Ranieri per affrontare il problema della mancanza di spazi. Una doccia ghiacciata per le associazioni che da anni lottano per avere strutture in cui allenarsi; un problema acuito da maggio scorso quando l’ex giunta Pupillo ha concesso il Pala Masciangelo alla Asl per creare un hub vaccinale, privando la città di uno dei due palazzetti. Ma l’ex sindaco aveva pensato di ovviare al problema a settembre contando sul trasferimento della sede vaccinale alla fiera, senza però fare i conti con una convenzione che legava la struttura all’emergenza, che non è finita, e con il no della Asl. «Un trasferimento che ora possiamo fare perché dalla Asl abbiamo ottenuto il via libera», precisa Ranieri, «ma che non è attuabile nell’immediato perché bisogna adeguare la struttura alternativa, l’ex ristorante della fiera, e perché non si possono fermare le vaccinazioni per i 10 giorni necessari al trasloco visto l’aumento dei contagi e dei vaccini. Per quanto riguarda i lavori all’ex di ristorante, il progetto sarà presentato mercoledì in giunta, costerà circa 100mila euro, poi bisognerà fare l’appalto e i lavori e se tutto dovesse andare liscio non si finirà prima della fine di marzo. Poi faremo un sopralluogo con le società al Pala Masciangelo per verificare lo stato del parquet, che era già rovinato e se non ci saranno le condizioni di sicurezza non possiamo comunque riaprilo subito». Che fare? Ranieri ha presentato delle soluzioni, oltre all’impegno del Comune nel fare il trasferimento nei tempi più stretti possibili: la prima è la concessione di alcune ore nella palestra della scuola Bellisario, i cui lavori dovrebbero finire per metà gennaio; la seconda recuperare almeno una delle palestre delle scuole superiori. La Provincia aveva dato il via libera all’uso delle proprie palestre, ma è dei presidi la discrezionalità nel concedere o meno gli spazi. «Facciamo un appello ai presidi», dice Ranieri, «abbiamo bisogno almeno di una palestra, dello scientifico o dell’industriale, e siamo pronti a fare le sanificazioni; vorremo impegnare delle somme del fondo Covid per l’acquisto di attrezzature di sanificazione che potrebbero essere utilizzate nelle palestre».
Le società purtroppo devono attendere ma hanno anche fatto delle richieste all’assessore, come un nuovo regolamento più equo per l’accesso nelle strutture sportive, che raccoglierà anche il consigliere Michele La Scala (Lega) e saranno portate in giunta assieme all'idea di Ranieri di dotare la città di un Prg delle strutture sportive.