Il palasport resta sede vaccinale Ma in Comune è scontro aperto 

In commissione il dibattito sul Colle dell’Ara: resta un centro di riferimento per le somministrazioni La maggioranza: la pandemia non è finita. L’opposizione: così gli atleti devono allenarsi fuori città

CHIETI . Il pala Colle dell’Ara è destinato a diventare il centro vaccinale di riferimento dell’intera provincia. È quanto emerso nel corso della commissione sanità di ieri mattina, presieduta dalla consigliera Gabriella Ianiro e voluta dai consiglieri di minoranza Bruno Di Iorio (Lista Di Iorio), Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Maurizio Costa (Forza Chieti), Serena Pompilio (Azione Politica) e Mario De Lio (Udc) che chiedevano di far tornare l’impianto a disposizione dello sport e non della vaccinazione anti Covid.
Dalla sanità allo sport, quella di ieri è stata comunque una commissione all’insegna della polemica. Hanno preso parte alla seduta anche il sindaco Diego Ferrara, gli assessori alla sanità e allo sport Fabio Stella e Manuel Pantalone e il direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia. «Sull’utilizzo della palestra di Colle dell’Ara quale centro vaccinale, abbiamo voluto chiarire una volta per tutte le ragioni che ci hanno portato a ribadire tale utilizzo», riferiscono Ferrara, Ianiro, Stella e Pantalone. «Come ci ha confermato anche Muraglia, pur essendo terminata l’emergenza, la pandemia non è finita e il Governo vuole che la campagna sui territori continui. Così abbiamo deciso di concedere di nuovo l’affidamento alla Asl, peraltro con condizioni più convenienti per il Comune, in quanto tutti gli oneri sono a carico dell’azienda sanitaria e la gestione durerà al massimo fino giugno, con possibilità di riconsegna della struttura nel caso in cui da parte dello Stato non si dovesse ravvisare più l’esigenza di vaccinare».
Secondo i consiglieri Di Iorio, Riccardo, Costa, Pompilio e De Lio, invece, la verità è che si utilizza la «scusa della sanità per coprire la realtà, ossia che il palazzetto è privo delle relative autorizzazioni per essere abilitato allo sport. La struttura, infatti, nonostante non ci sia più l’emergenza vaccinale è stata sottratta alle associazioni sportive costrette a espatriare fuori Chieti». Alla minoranza replica la maggioranza: «Comprendiamo che per alcuni consiglieri sia più importante parlare di calcio piuttosto che della salute pubblica, ma siamo altrettanto certi che i nostri concittadini non ce ne vorranno se di nostro ci preoccupiamo più del Covid, dopo aver già ampiamente provveduto a garantire la fruizione di altri 18 impianti sportivi il cui elenco è nella disponibilità di tutti».
Il Comune li ricorda uno a uno: dallo stadio Angelini al PalaTricalle, al Pala Santa Filomena, dal bocciodromo di Piana Vincolato al bocciodromo del Pala Colle dell’Ara, dal Golf Club di Brecciarola allo stadio del Baseball, all’impianto di San Martino, al campo da calcio Sant’Anna e al centro sportivo Don Carena. Poi ancora il Planet Beach, il circolo tennis, il PalaTeate di Filippone, lo Stadio del rugby, il palazzetto di Piana Vincolato, la piscina comunale, il campo da calcio Celdit e il centro sportivo Tricalle. Pantalone, infine, annuncia un finanziamento da mezzo milione di euro ottenuto proprio per il pala Colle dell’Ara relativo all’efficientamento energetico.
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