Il Palazzo degli Studi all’Inps per 40mila euro l’anno

30 Luglio 2015

LANCIANO. Quarantamila euro l’anno per dare in affitto Palazzo degli Studi all’Inps. È questa la proposta che il Consorzio universitario e il Comune di Lanciano hanno fatto alla direzione regionale...

LANCIANO. Quarantamila euro l’anno per dare in affitto Palazzo degli Studi all’Inps. È questa la proposta che il Consorzio universitario e il Comune di Lanciano hanno fatto alla direzione regionale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale per ospitare gli uffici che entro l’anno dovranno lasciare la sede di via Rosato. I termini del contratto, che dovrebbe essere sottoscritto nei prossimi giorni, sono stati illustrati dal sindaco Mario Pupillo (che è anche presidente del Consorzio universitario), rispondendo a una mozione presentata dai consiglieri di opposizione.

«Riteniamo sia importante mantenere la sede Inps a Lanciano per contrastare la desertificazione di servizi nell’Abruzzo meridionale», spiega Pupillo, «siamo in dirittura d’arrivo con l’Inps, nel giro di 15 giorni dovremmo arrivare alla firma del contratto. Non è stato un discorso semplice perché la struttura presenta delle criticità».

Dalla quantificazione dei costi per energia elettrica e riscaldamento alle uscite di sicurezza, alla ristrutturazione degli spazi dell’ex liceo per trasformarli in uffici aperti al pubblico. L’Inps, che serve 47 comuni del comprensorio, occuperà il piano terra e il primo piano nella parte sinistra di Palazzo degli Studi, circa 800 metri quadrati con accesso indipendente su piazza D’Amico.

«La ristrutturazione sarà fatta seguendo il progetto redatto a suo tempo per il tribunale unico Lanciano-Vasto», chiarisce ancora il sindaco, «perché a questa ipotesi non vogliamo rinunciare. Il contratto conterrà la clausola che permette a entrambe le parti di rescindere il contratto e restituire gli spazi in sei mesi se nel 2018, come auspichiamo, a Lanciano sarà assegnata la sede del tribunale».

La ristrutturazione costerà circa 50mila euro, somma che sarà scomputata dal primo affitto, giudicato troppo basso dall’opposizione consiliare; altri 20mila euro per realizzare l’archivio al primo piano dovrebbero essere a carico dell’Inps. «Non sussiste alcuna intenzione o progetto di chiudere l’agenzia di Lanciano», precisa in una nota il direttore regionale dell’istituto, Stefano Caranfa, «nella normale attività di razionalizzazione delle spese e di sempre maggiore fruibilità dei servizi da parte dei cittadini, l’Inps Abruzzo e il Comune di Lanciano stanno collaborando per trovare soluzioni idonee e congrue, ma in ogni caso non si prevede alcuna limitazione o tantomeno interruzione dei servizi ai cittadini garantiti dall’agenzia Inps di Lanciano».

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