«Il paradiso di Napoleone? Non esiste»

La Cgil replica alla richiesta choc di Del Vecchio: nessun debito nel fondo, coperte le spese in uscita
CHIETI. Colpo su colpo, senza però perdere di vista l’obiettivo primario, quello della trattativa.
I sindacati rispondono all’attacco del dg Filippo Del Vecchio, smontando, dal loro punto di vista, «la fondatezza» di quella richiesta choc iniettata via mail a 113 dipendenti. Per Moreno Verdi, coordinatore nazionale Flc-Cg, il cosiddetto «Paradiso di Napoleone» che avrebbe dispensato emolumenti extra a quei lavoratori in elenco esiste solo nelle considerazioni del direttore generale. Un abbaglio, insomma, dal momento che quel fondo utilizzato per il trattamento accessorio avrebbe avuto denaro più che sufficiente a coprire tutte le uscite, a torto o ragione, rigorosamente documentate». Niente debiti per il sindacato e quindi nessuna necessità da parte dell’Uda a recuperare le somme elargite.
«La tesi di fondo che si vuole divulgare» spiega Verdi «è che l'ateneo d’Annunzio dal 2001 al 2013 ha speso 26 milioni di euro per il trattamento accessorio avendone disponibili però solo 18. Ma la nostra relazione, quella che porteremo domani (oggi per chi legge) sul tavolo della trattativa a Roma, smentisce l’entità di quelle cifre. Dal 2001 al 2013, a noi risulta che il fondo disponibile era di 27 milioni per spese stabili e un milione per quelle variabili. Senza entrare nel merito di ciò che viene insinuato» aggiunge Verdi «prebende oscure e quant’altro si evince che le risorse riferite a quell’arco di tempo erano più che idonee a coprire le spese messe in discussione dal direttore generale». Un altro punto contestato dalla Cgil riguarda le voci in uscita.
«Del Vecchio» puntualizza Verdi «mette tra le uscite per trattamento accessorio anche voci che non c’entrano nulla. Insomma» rimarca il sindacalista « il dg sbagliando, in buona fede, propone una dimensione del fondo debitoria quando la realtà è ben diversa. Tutto ciò premesso, come Flc-Cgil, riteniamo che il documento inoltrato dalla direzione amministrativa dell’Ateneo, oltre ad essere lesivo della dignità dei lavoratori chiamati in causa, sia anche dichiaratamente inopportuno nel momento in cui su tale materia è in corso un "tavolo nazionale" di confronto. Da qui» sottolinea Verdi «la decisione di inviare a tutto il personale UdA queste nostre valutazioni che rappresentano la "posizione di ingresso" alla trattativa in corso».
«Se non interverranno chiarimenti generali fra le parti nell'incontro di domani (oggi per chi legge) pubblicheremo anche una seconda parte sulle "uscite". Gli allegati citati sono disponibili per chi è interessato presso i nostri delegati di Ateneo».
Oggi, alle 10, altro tavolo rovente di trattativa tra sindacati, Rsu e Uda. L’incontro si terrà nella sede del Crui, (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) di Roma.
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