Il Pd: acceleratore per i tumori, troppi ritardi
È «fermo» il bando per l’acquisto dell’acceleratore lineare per il reparto di radioterapia. Lo denuncia il Pd. «Siamo sconcertati. Non possiamo che definirci così a Chieti dove un fiore all’occhiello...
È «fermo» il bando per l’acquisto dell’acceleratore lineare per il reparto di radioterapia. Lo denuncia il Pd. «Siamo sconcertati. Non possiamo che definirci così a Chieti dove un fiore all’occhiello per le cure
oncologiche, viene totalmente dimenticato dalla
Regione e, a quanto pare, non adeguatamente tutelato e valorizzato dalla propria stessa dirigenza sanitaria», dice il gruppo consiliare Pd. A fronte di mille richieste annue, l’ospedale ne può accogliere soltanto 400. Il Pd parla di «ritardi e lentezze» nell’acquisto di un nuovo acceleratore: «Ci vorranno ancora mesi, tanti e troppi, per far sì che i nostri concittadini possano essere seguiti e curati nella propria città e nel proprio ospedale. La
preoccupazione più grande è quella dell’allungarsi e aggravarsi delle liste d’attesa: 6 mesi per la prostata, 6 mesi per la mammella, due mesi per i tumori in sede. Chiediamo chiarezza e risposte certe: non si può lasciare indietro nessuno, soprattutto i pazienti oncologici».
oncologiche, viene totalmente dimenticato dalla
Regione e, a quanto pare, non adeguatamente tutelato e valorizzato dalla propria stessa dirigenza sanitaria», dice il gruppo consiliare Pd. A fronte di mille richieste annue, l’ospedale ne può accogliere soltanto 400. Il Pd parla di «ritardi e lentezze» nell’acquisto di un nuovo acceleratore: «Ci vorranno ancora mesi, tanti e troppi, per far sì che i nostri concittadini possano essere seguiti e curati nella propria città e nel proprio ospedale. La
preoccupazione più grande è quella dell’allungarsi e aggravarsi delle liste d’attesa: 6 mesi per la prostata, 6 mesi per la mammella, due mesi per i tumori in sede. Chiediamo chiarezza e risposte certe: non si può lasciare indietro nessuno, soprattutto i pazienti oncologici».

