«Il piano spiaggia si è arenato»
L’opposizione attacca la giunta: costato 30mila euro e mai adottato
SAN VITO. Che fine ha fatto il piano spiaggia costato 30mila euro? Lo chiedono all’amministrazione comunale il Pd e il gruppo San Vito Bene Comune. Il documento non è stato mai adottato. «Il Piano demaniale marittimo è uno strumento importante per consentire uno sviluppo corretto, omogeneo, regolamentato ed eco-sostenibile delle attività che si svolgono lungo la costa, nonché di tutela del territorio», sottolinea Guerriero Giannantonio, segretario cittadino del Pd, «uno strumento che, per una cittadina a vocazione turistica come San Vito, è indispensabile. Ma il Comune lo ha dimenticato in un cassetto». Dopo anni di immobilismo nel 2014 l’amministrazione guidata dal sindaco Rocco Catenaro ha affidato la redazione del piano ad un professionista esterno, sostenendo una spesa di 30mila euro. Ma, a distanza di due anni, il piano non vede la luce. «Già a marzo 2015 avevamo chiesto al sindaco di arrivare velocemente ad una soluzione, possibilmente con un percorso di partecipazione dei cittadini. Il nostro appello, però, è caduto nel vuoto», continua Giannantonio, «da quanto ci risulta il progettista incaricato ha riconsegnato il lavoro già da qualche mese, ma questo giace nei cassetti comunali in attesa di adozione, mentre le attività turistiche e le associazioni non hanno un regolamento al quale poter fare riferimento. Dopo il porto, altri soldi buttati in progetti irrealizzati?». «L’assoluto bisogno dell’adozione di questo piano non è più rimandabile per lo sviluppo della gestione delle spiagge e delle aree a ridosso sia in ottica commerciale che turistica», aggiunge il consigliere di opposizione Roberto Nardone (Svbc), «invece di rincorrere chimere altisonanti come porto e resort, l’amministrazione dovrebbe concentrarsi sulla gestione ordinaria del territorio dando respiro e benessere ai cittadini». (t.d.r.)
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