Il piromane colpisce anche a casa Incendio nella rimessa di Costa

29 Marzo 2019

CHIETI. Un incendio doloso è stato appiccato durante la notte all’esterno della casa di Maurizio Stefano Costa, consigliere comunale di Forza Italia. Le fiamme, al civico 114 di via Padre Alessandro...

CHIETI. Un incendio doloso è stato appiccato durante la notte all’esterno della casa di Maurizio Stefano Costa, consigliere comunale di Forza Italia. Le fiamme, al civico 114 di via Padre Alessandro Valignani, si sono sviluppate in una rimessa in cui il politico teatino conservava la legna per l’inverno e alcuni tendoni di plastica. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Si esclude che l’episodio possa essere in qualche modo legato all’attività politica portata avanti dall’esponente dell’amministrazione guidata dal sindaco Umberto Di Primio. Si è trattato probabilmente del raid di un piromane che, nel recente passato, ha già colpito nel quartiere Sant’Anna. «Intorno alle 23.30 di ieri», racconta Costa, «stavo salendo al secondo piano della mia abitazione. All’improvviso ho sentito dei rumori e, attraverso le finestre, ho visto dei bagliori di luce. A quel punto sono andato sul terrazzo: le fiamme erano già alte». A telefonare ai vigili del fuoco è stato un residente del palazzo confinante. «Sono subito sceso in strada», prosegue il consigliere comunale. «Con l’aiuto dei vicini, in attesa dell’arrivo dei pompieri, ho provato a limitare le fiamme utilizzando dei secchi pieni d’acqua. I vigili del fuoco, che ringrazio per l’intervento tempestivo, hanno impiegato circa un’ora per domare l’incendio. Sicuramente si è trattato di un rogo doloso». Secondo Costa, le conseguenze potevano essere peggiori. «Sul muraglione che delimita l’area in cui si sono sviluppate le fiamme», spiega il politico di Forza Italia, «passano i tubi del gas di otto appartamenti. Se non ci fossimo accorti quasi immediatamente dell’incendio, sarebbe successo qualcosa di ben più grave». E sul piromane ci sono i primi sospetti: «Alcuni residenti hanno visto fuggire un uomo che indossava un cappello di lana e una giacca a vento. Di sicuro, parliamo di una persona pericolosa: andrebbe fermata al più presto». Del caso si stanno occupando i carabinieri.
Lo scorso 8 marzo, a poche decine di metri di distanza, un incendio ha distrutto la vecchia stazione della Ferrovia teatina di Sant’Anna: le fiamme sono partite dal tetto in legno, poi il crollo. L’edificio in mattoni che era sopravvissuto alle bombe della Seconda guerra mondiale, adesso, è devastato: uno squarcio in alto e, a terra, materassi ridotti in cenere. In un fazzoletto di terra dello stesso quartiere, sono andati a fuoco in pochi mesi anche numerosi cassonetti della spazzatura. Dietro i roghi potrebbe nascondersi la stessa mano. (g.let.)