Il preside scrive al prefetto per la carenza di aule

11 Settembre 2014

LANCIANO. «Siamo pronti a rivolgerci al prefetto per denunciare l’interruzione di pubblico servizio se la situazione non dovesse essere risolta il prima possibile». Prosegue il disagio di 47 ragazzi...

LANCIANO. «Siamo pronti a rivolgerci al prefetto per denunciare l’interruzione di pubblico servizio se la situazione non dovesse essere risolta il prima possibile». Prosegue il disagio di 47 ragazzi dell’istituto De Titta (liceo linguistico, pedagogico e delle scienze sociali) costretti a fare lezione nell’aula magna per mancanza di spazi. Ieri il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, assieme allo staff tecnico del settore istruzione dell’ente, ha effettuato un sopralluogo sia al De Titta che nell’Itcg Fermi, la scuola superiore dove inizialmente la Provincia aveva indicato la presenza di due aule per ospitare i liceali della III e IV C. Al Fermi, tuttavia, la situazione non cambia: nonostante nella sede di viale Marconi ci siano già nove classi del De Titta, la presidenza aveva già fatto sapere di non avere spazi disponibili e ieri ha illustrato ai rappresentanti della Provincia che in quelle aule si effettuano dei laboratori.

Gli spazi quindi non ci sono e per gli studenti del De Titta si prospettano altre mattinate in aula magna, con il disagio di sedie una accanto all’altra, senza banchi e senza lavagna.

«È una situazione che supera la decenza», sbottano il preside del De Titta, Alessandro Mariotti, e la dirigente dei servizi generali, Maria Saveria Borrelli, «non possiamo più sostenere che questi ragazzi vivano l’offerta formativa di questa scuola in questo modo. Si sta minando il loro diritto allo studio: ci rivolgeremo al prefetto».

Intanto si cerca di trovare una soluzione, ma gli spazi mancano in tutti gli istituti superiori cittadini, alle prese con aule vecchie, infiltrazioni, muffa, laboratori ricavati in sottoscala, banchi e sedie malandati. «Non si può parcellizzare l’offerta formativa di una scuola», fa presente il dirigente Mariotti, «in 4 istituti diversi, perché si creano enormi problemi logistici e di organizzazione del monte ore. Bisognerebbe trovare uno spazio adatto per tutte le classi del De Titta che oggi sono sparse in tre istituti diversi mentre altre due non trovano ancora collocazione». Per oggi è stato convocato dalla Provincia un tavolo tecnico con i dirigenti del Fermi e del De Titta e gli uffici scolastici regionale e provinciale. «Stiamo cercando di accelerare anche i tempi di realizzazione della succursale nello spazio dell’ex scuola all’aperto, accanto al De Titta», spiega Di Giuseppantonio ai ragazzi, «il tutto dovrebbe concludersi entro un anno». (d.d.l.)

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