Il Psi si astiene sul consuntivo Maggioranza in frantumi

Centrosinistra sempre più dilaniato dalle lotte interne: veti incrociati e ultimatum sulla nuova giunta Lapenna cerca di recuperare il vicesindaco Spadaccini le cui dimissioni prendono sempre più corpo

VASTO. Veti incrociati, ultimatum e, sullo sfondo, le dimissioni del vicesindaco Antonio Spadaccini. Resta critica la situazione politica all’interno della maggioranza di centrosinistra in vista del consiglio comunale convocato per l’approvazione del conto consuntivo. L’argomento è all’ordine del giorno dell’assemblea civica fissata alle 8 del 10 maggio in prima convocazione e in seconda convocazione alle 9 di lunedì 13 maggio. Una seduta piena di incognite e con la spada di Damocle del Partito socialista che ha annunciato il voto contrario al documento contabile se non verrà azzerata la giunta, ipotesi che vede contrarie tutte le altre forze politiche del centrosinistra, favorevoli invece all’ingresso di un esponente del Psi e a una ridistribuzione delle deleghe.

Intanto il Psi, attraverso il proprio rappresentante in commissione, Gabriele Barisano, si è astenuto sul bilancio provocando le ire del sindaco Luciano Lapenna. Stando alle voci che provengono dal suo entourage, il primo cittadino è inferocito: non ha digerito l’astensione dei socialisti che fa il paio con quella già incassata sulle norme tecniche del piano regolatore. «Così non si può andare avanti», avrebbe confidato Lapenna ai suoi più stretti collaboratori, preoccupato per i mal di pancia nella coalizione e per la necessità di dare risposte alla città con l’approssimarsi della stagione balneare. Di questo passo il rischio concreto è che manchino i numeri sufficienti per l’approvazione del conto consuntivo. A quel punto tutti a casa e voto anticipato.

In questo contesto stanno prendendo sempre più corpo le dimissioni di Spadaccini. Nonostante il pressing di queste ore, il primario dell’ospedale San Pio sembra deciso a lasciare l’incarico di assessore alle politiche sociali per motivi che, insistono in Comune, non hanno nulla a che vedere con l’attuale situazione politica e con i diktat dei socialisti. Il vicesindaco, che nei mesi scorsi ha lasciato l’Italia dei valori insieme al consigliere Elio Baccalà, ha motivato la sua decisione con gli impegni di lavoro diventati sempre più gravosi. Potrebbe formalizzare le dimissioni già da lunedì, anche se stanno tentando di dissuaderlo. Lo stesso Lapenna, che ha grande stima di Spadaccini, non vuole privarsi di un valido e professionista.

Insomma, la situazione è piuttosto ingarbugliata e per il centrosinistra non sarà facile uscire fuori da questa palude. Tutti i partiti della coalizione si augurano che si trovi al più presto una soluzione, ma nessuno è disposto ad arretrare di una virgola. Men che meno i socialisti, i cui numeri sono decisivi per l’approvazione del conto consuntivo e che, finora, sono rimasti fermi sulle loro posizioni: azzeramento della giunta e rilancio dell’azione amministrativa.

Anna Bontempo

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