Il questore: «I pensionati non vanno mai lasciati soli»

CHIETI. «Torno a ribadirlo, perché il problema sta diventando serio: gli anziani non vanno lasciati soli». Nel giorno in cui una pensionata viene derubata in pieno centro storico, a lanciare l’appello...
CHIETI. «Torno a ribadirlo, perché il problema sta diventando serio: gli anziani non vanno lasciati soli». Nel giorno in cui una pensionata viene derubata in pieno centro storico, a lanciare l’appello è il questore Ruggiero Borzacchiello. La premessa è che «non c’è nessuna emergenza: i numeri sono in linea con la media nazionale e con quelli degli altri anni». Ma è bene mantenere sempre alta la guardia per combattere «il reato più odioso e abietto che ci sia. Noi ce la stiamo mettendo tutta, aumentando anche le pattuglie sul territorio. Nei mesi scorsi abbiamo arrestato i componenti di una banda che truffava anziani a Chieti e provincia: è stata accertata l’esistenza di batterie di criminali pronte a muoversi in tutta Italia e a mettere nel mirino le persone indifese. Ma la collaborazione dei cittadini è fondamentale: può risultare decisiva per arginare questi fenomeni. Se è vero che, in alcuni casi, per i familiari è impossibile stare h24 con gli anziani, è altrettanto vero che tutti possono farsi “portatori” di consigli semplici ma efficaci. Uno su tutti: per evitare qualsiasi problema, non bisogna mai aprire la porta agli sconosciuti. In ogni caso, al primo sospetto, basta telefonare al 113 o al 112: una pattuglia arriverà sul posto nel giro di pochi minuti. E lo stesso messaggio vale per i vicini. Un ulteriore suggerimento alle famiglie è quello di scegliere con attenzione badanti e collaboratrici domestiche». Altri consigli per non cadere in trappola? «Mai e poi mai un vero rappresentante delle forze dell’ordine o un addetto dell’Enel si presenterà a a casa delle persone per chiedere di pagare in contanti una multa o un bollettino».
L’assenza pressoché totale di sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, anche in pieno centro, non agevola le indagini della polizia. «La carenza di telecamere è un altro problema serio che va affrontato al più presto», conferma Borzacchiello. Basti pensare che, in occasione del furto da 100mila euro messo a segno la scorsa settimana al bancomat Ubi di corso Marrucino, gli investigatori non hanno trovato neanche una telecamera nelle vicinanze. Il tutto a pochi metri dai palazzi delle istituzioni. (g.let.)

