Il questore Palumbo lascia Va in pensione a fine mese

4 Luglio 2018

Si conclude l’incarico dopo un anno e mezzo, oggi l’annuncio ai poliziotti Ultimo atto la firma di un accordo con l’università. Salvini sceglierà il successore

CHIETI. Andrà in pensione dal 1° agosto prossimo il questore Raffaele Palumbo. Oggi alle 12, Palumbo incontrerà i dipendenti della questura nella sala giunta del palazzo della Provincia per un saluto: una cerimonia per annunciare il suo congedo. Non ci sono misteri dietro l’addio del questore: Palumbo, che ha preso le redini della questura dal 1° febbraio del 2017, lascia l’incarico per raggiunti limiti di età. Chi prenderà il suo posto non si sa ancora: si saprà soltanto a ridosso della scadenza del mandato quando il ministro dell’Interno Matteo Salvini sceglierà il successore.
Palumbo, 62 anni, originario di Andria, dirige la questura da quasi un anno e mezzo. Con la questura teatina, Palumbo chiude una lunga carriera iniziata 35 anni fa: è entrato in polizia nel 1983 e ha iniziato la sua attività nel Reparto Mobile di Padova, in seguito è stato assegnato alla polizia di frontiera di San Candido fino al trasferimento a Terni, dove ha ricoperto l’incarico di capo di gabinetto. Palumbo ha diretto anche il commissariato di Spoleto e diversi uffici della questura fino a ricoprire anche il ruolo di dirigente della nona zona di polizia di frontiera di Puglia, Abruzzo e Molise.
Nel periodo passato a Chieti, – una città definita «garbata e signorile» –, alla prima esperienza da questore, Palumbo ha chiesto ai suoi uomini di innalzare i controlli contro i furti e contro lo spaccio di droga sapendo che Chieti e provincia «non sono più un’isola felice». In quest’anno e mezzo, Palumbo ha dovuto affrontare anche uno dei casi più tristi: la tragedia del viadotto Alento con il manager della moda Fausto Filippone che, il 20 maggio scorso, ha ucciso la moglie Marina Angrilli e la figlia Ludovica di soli 10 anni. «Abbiamo perso tutti», queste le parole di Palumbo il giorno dopo il duplice omicidio-suicidio. Con quella dichiarazione rilasciata in un’affollata conferenza stampa, il questore ha difeso l’operato della polizia intervenuta nel condominio di piazza Roccaraso a Chieti Scalo, il luogo in cui Filippone, con l’inganno, ha gettato la moglie dal balcone del secondo piano prima di correre a prendere la figlia nell’abitazione familiare di Pescara e lasciarla cadere dal cavalcavia dell’autostrada.
Il questore ha firmato il suo atto: si tratta di una convenzione tra la questura e l’università d’Annunzio. L’accordo con la Scuola delle Scienze economiche aziendali giuridiche e sociologiche, siglato da Palumbo con la docente del corso di laura in Sociologia e criminologia Carmelita Della Penna, prevede tirocini formazione e orientamento per gli studenti. «È una convenzione di grande rilievo perché rafforza la sinergia e la collaborazione ancor più stretta tra le due importanti istituzioni della questura e dell’università», dice il questore.