IL REQUIEM PER LA CITTÀ

12 Luglio 2016

C’è un solo modo per rispondere a un Comune tanto pasticcione quanto sfuggente. Ed è quello di chiamare a raccolta tutti i musicisti invitati alla Settimana mozartiana, magari nel primo giorno ormai...

C’è un solo modo per rispondere a un Comune tanto pasticcione quanto sfuggente. Ed è quello di chiamare a raccolta tutti i musicisti invitati alla Settimana mozartiana, magari nel primo giorno ormai slittato dell’evento, e invitarli a intonare il più adatto del capolavori del genio di Salisburgo da dedicare a chi ha gestito l’organizzazione “fantozziana” della manifestazione. Premesso che Michele Di Toro e Fabio D’Orazio non hanno colpe. Così come è “innocente” chi gestisce il teatro Marrucino che, alla richiesta tardiva di prendere le redini dell’organizzazione, si è giustamente tirato indietro. Quindi il gran concerto, da tenere in piazza San Giustino, sarà dedicato a chi ha dato tardi, anzi tardissimo, l’incarico ad allestire la Settimana, tenendo celato (chissà perché) che non c’è un euro in cassa, se non dopo l’approvazione del bilancio prevista per il 22 e, soprattutto, non comunicando alcunché del rinvio a fine luglio, mettendo così in grosse difficoltà tutti i locali che hanno investito soldi propri.

Sono loro che vogliono la morte di Chieti. E che meritano il Requiem. (l.c.)