Il rilancio dell’economia turistica

La ricetta di Travaglini in un libro che sarà presentato stasera a San Salvo
CHIETI. Chi e cosa siamo, dove vogliamo andare e come vogliamo raggiungere la meta. Applicate al sistema turismo, le domande sono state rilanciate da Fabio Travaglini nel suo ultimo libro, il terzo in carriera, “Destinazione Abruzzo”, che punta sulla necessità di una visione strategica nel settore. Visione che latita, altrimenti non si capirebbe il convivere di progetti di petrolizzazione a largo della costa teatina, come Ombrina, e l’istituzione di un parco della costa dei trabocchi, per fare solo un esempio. Il volume è edito dalla Unipmi, confederazione delle piccole e medie imprese, di cui Travaglini è direttore. «Lo scopo è aprire una discussione su quale tipo di strategia l’Abruzzo vuole intraprendere nelle politiche di sviluppo turistico», spiega l’autore, «occorre decidere su cosa puntare e, una volta stabilita la meta, ci si deve muovere in fretta e con determinazione». Il libro offre anche uno spaccato dell’Abruzzo di oggi, attraverso dati puntuali. «Tutta la parte centrale è dedicata all’analisi dei dati», spiega, «uno studio che serve per scattare una fotografia dell’esistente». Si scopre, così che, ad esempio, la spesa dei viaggiatori stranieri nella nostra regione è in salita: 238 milioni di euro nel 2011, 200 milioni nel 2010 e 198 nel 2009. Gli abruzzesi in viaggio in regione hanno speso, invece, 726 milioni di euro nel 2010 e 862 milioni nel 2011. Gli italiani in tour da noi hanno invece lasciato sul territorio 979 milioni di euro nel 2010 e 1 miliardo e 200 milioni nel 2011. Il tipo di vacanza, però, si è modificato anche a causa della crisi economica. Non ci sono più i 20 giorni “stesso posto stesso mare”, ma vacanze brevi, spesso weekend, e si va a cercare qualcosa di diverso, qualcosa che rappresenti un’esperienza a 360 gradi, che vada al di là di spiaggia e ombrellone, per quanto riguarda il turismo estivo. In provincia di Chieti il 30% delle imprese è legata all’agricoltura, tra il 30 e il 40% al settore industria e servizi e tra il 5 e 10% al turismo. Piccola, la fetta del turismo. Ma in crescita.
Che si può fare per assecondare il trend in salita? «Per quanto riguarda il metodo», risponde Travaglini, «ho puntato molto sul concetto di fare sistema». Di tutto questo si parlerà nel convegno, alle 20 in piazza San Vitale a San Salvo, con l’autore del libro, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il rettore dell’università di Teramo, Luciano D’Amico, e il direttore del Centro, Mauro Tedeschini.(a.i.)

