Il rondò blocca le auto per due settimane

3 Settembre 2017

Percorsi alternativi per entrare in città dalla Fondovalle Alento e dal Tricalle Nella zona si intersecano 8 strade e passano circa 15mila veicoli al giorno 

CHIETI. Accesso bloccato in città dalla fondovalle Alento per due settimane a partire dalla prossima. La porta principale di Chieti a ridosso della Pietragrossa, con flussi di traffico di circa 15mila auto al giorno, si chiude temporaneamente per permettere i lavori di ultimazione della mega rotonda che la Provincia sta facendo realizzare sulla diramazione della fondovalle. L’amministrazione provinciale ha già preparato percorsi alternativi per non bloccare la città. Nel frattempo in tanti salutano con favore i lavori attesi da anni che dovrebbero rendere il traffico più fluido e soprattutto migliorare la sicurezza, visto che in quel tratto gli incidenti, seppure lievi, erano all’ordine del giorno. «Era ora che facessero qualcosa», dice Matteo La Rovere che con il cugino Gabriele La Rovere gestisce la storico negozio di vernici alla Pietragrossa. «I disagi sono inevitabili», aggiunge il cugino, «ma questa strada, anche perché dritta e larga, è diventata una pista di lancio che a un certo punto si complica con una serie di “stop”, incroci e diramazioni pericolosissimi per gli automobilisti. La rotonda razionalizzerà tutto. Anche se bisognerà abituarcisi, perché si invertono i sensi di precedenza a salire e a scendere».
I lavori. La grande rotatoria fa parte di un progetto più ampio della Provincia per migliorare la sicurezza stradale da 1 milione e 700mila euro. Nell’arco dello stesso progetto sono state realizzate barriere stradali e pannelli acustici. Il mega rondò avrebbe dovuto tenere il traffico bloccato nella zona per 24 giorni, a partire dallo scorso 21 agosto. Ma la ditta Altis di Torrecuso, in provincia di Benevento, ha cercato di lavorare sinora nella maniera meno invasiva possibile. «Ma adesso», spiega il direttore dei lavori Antonello Desideri, «non è più possibile, cercheremo di andare avanti ancora per qualche giorno così, ma poi dalla prossima settimana, dovremo interrompere completamente il flusso stradale».
I percorsi alternativi. Le due direttrici di traffico che verranno bloccate sono quelle che arrivano da Francavilla e dal casello autostradale di Dragonara. «I percorsi alternativi assicureranno comunque la normale viabilità», ha detto l’assessore comunale alla viabilità, Mario Colantonio. Chi arriva da Francavilla, anziché procedere dritto, sarà invitato a salire su via Ianni verso il cimitero. Chi arriva da Dragonara, anziché continuare sullo scorrimento veloce, sarà invitato a deviare su via Picena. I percorsi consigliati saranno visibili su cartellonistica di colore giallo. «Ci sarà un minimo disagio, ma comunque si tratta di lavori attesi e importanti. Attraverso la costruzione della rotatoria il traffico risulterà sicuramente più fluido e scorrevole e, soprattutto, sarà anche più sicuro, visto che verranno eliminati tutti gli innesti pericolosi».
La nuova viabilità. Al termine della realizzazione della mega rotatoria, chi parte da Chieti e si dirige verso Francavilla può andare diritto lungo una corsia preferenziale. Stessa cosa per chi arriva dall’asse attrezzato verso Chieti: anche in questo caso ci sarà una corsia preferenziale. Tutte le altre direzioni saranno disciplinate non più da “stop” con immissioni su strade dove il transito è veloce, ma dal mega rondò che smisterà adeguatamente i flussi di traffico. Sono ben otto le direttrici di traffico che si intersecano a livello della grande rotatoria. L’ultimazione di tutti i lavori si prevede ad ottobre, mentre il cantiere era partito lo scorso 20 febbraio. Il progetto iniziale, però, era datato 2008.
©RIPRODUZIONE RISERVATA