Il Rugby Rebels Chieti sforna uomini sul campo

4 Marzo 2018

CHIETI. L’Abruzzo Rugby Rebels Chieti marcia a tutta velocità. E sforna rugbisti dal campo di Brecciarola, potenziato con il nuovo impianto al coperto. Le attività delle squadre giovanili under 10,...

CHIETI. L’Abruzzo Rugby Rebels Chieti marcia a tutta velocità. E sforna rugbisti dal campo di Brecciarola, potenziato con il nuovo impianto al coperto.
Le attività delle squadre giovanili under 10, 12, 14, 16 e 18 vanno avanti sotto la direzione dello staff tecnico giovanile composto dagli allenatori Fabio Faraone, Massimo Petrocco, Francesca Loreta, Davide Potere e Andrea Ferrieri. «Tutto lo staff», dichiara il presidente Luigi Trivellone, «insieme ai dirigenti e a un gruppo di supporto veramente valido composto da genitori dei ragazzi delle varie categorie sta svolgendo un lavoro egregio, mantenendosi sempre sulla strada scelta e condivisa da tutti, una strada fatta di professionalità e correttezza e rispetto verso i ragazzi, i loro tempi e le loro possibilità; una strada che in un mondo sportivo basato solo sull’apparire forti e vincenti (senza esserlo in concreto) a volte risulta difficile da percorrere e dura ma che, almeno per noi, risulta l’unica valida per raggiungere il nostro obiettivo che, prima di costruire atleti e prima ancora di costruire rugbisti, è quello di costruire uomini».
Sotto la guida dei coach Marco Trivellone e Alessandro Lenaz il gruppo dei senior sta regalando grandi soddisfazioni in questa stagione (campionato nazionale Serie C1) e, dopo aver centrato con un secondo posto nella regular season la poule promozione (guadagnando la salvezza già a gennaio) è riuscito a vincere due partite su tre disputate trovandosi in piena corsa per la vittoria finale. «Siamo al primo anno di una nuova programmazione triennale denominata BrotherBlood Project che prevede come bersaglio finale il raggiungimento della serie B con le nostre sole forze», dichiara l’allenatore Trivellone, «a rappresentare quel polo rugbistico costiero che potrebbe veramente raccogliere i tanti talenti potenziali presenti nella zona, talenti che potrebbero costruire e guadagnarsi campionati di buon livello stando a casa».