Il sindaco tratta sul maxi debito: così possiamo evitare il dissesto

Il bilancio è a rischio per i 4 milioni di euro da pagare a Formula Ambiente per la gestione dei rifiuti Ferrara: «Siamo pronti a cedere all’azienda anche un capannone, adesso la transazione è fattibile»
CHIETI. Il Comune tratta con Formula Ambiente per evitare il dissesto economico. I debiti imprevisti di 16 milioni di euro, che con una proposta di transazione si ridurrebbero a 4, rischiano di far sballare i conti dell’ente. Soprattutto perché il nuovo debito – nuovo solo perché conosciuto da poco, ma in realtà risalente a vecchie fatture e vecchi contenziosi – non è stato ricompreso all’interno del piano di riequilibrio che l’amministrazione ha varato ad aprile scorso per evitare il default. La proposta transattiva deve diventare una transazione vera e propria entro il 28 febbraio.
I debiti sono relativi a mancati pagamenti e interessi maturati fra il 2015 e il 2017 con l’ex gestore dell’appalto rifiuti, un consorzio di cui faceva parte anche l’attuale gestore Formula Ambiente che, come ha sottolineato il sindaco Diego Ferrara, non avrebbe nulla da guadagnare dal dissesto del Comune. «Abbiamo avuto contatti telefonici», rivela Ferrara, «che ci hanno tranquillizzato. Formula Ambiente lavora da tanto tempo con il Comune di Chieti, per noi è un partner affidabile che capisce la situazione in cui ci troviamo». Inoltre da tempo la società sta chiedendo al Comune l’acquisto di un capannone che si trova a Santa Filomena, proprio accanto alla propria sede. Il capannone, ex fiera di Chieti, è molto grande ma ha anche bisogno di una radicale ristrutturazione. Attualmente viene utilizzato dal Comune come magazzino e come sede di diverse associazioni, tra cui l’associazione Nucleo operativo Teate, che vi tiene molti dei suoi mezzi di protezione civile. Dentro ci sono anche due filobus in disuso e materiale di scena del teatro Marrucino. Ci sono inoltre spazi destinati a sport e centro sociale. Altre associazioni, come il Cives e l’Università della terza età, vi tengono diverso materiale. Insomma, c’era un motivo per cui il Comune non ha mai voluto cedere, sinora, il capannone a Formula Ambiente. Ora però i giochi sono cambiati. I 16 milioni di euro venivano richiesti da tempo già all’epoca della precedente amministrazione.
A luglio scorso era arrivata un diffida al Comune per il pagamento, ma la diffida è stata ignorata. Il dirigente Paolo Intorbida, infatti, aveva detto che le somme non andavano riconosciute. A dicembre scorso, però, la faccenda è passata in mano a un altro dirigente, Valeriano Mergiotti, e l’orientamento è cambiato. Mergiotti, infatti, ha avviato una proposta di transazione che ridurrebbe il debito a 4 milioni di euro. Ma un terzo dirigente, il ragioniere capo Franco Rispoli, ha lamentato di non averne saputo nulla e che ora i 4 milioni non ci sono. La posta rischia di mandare l’ente in squilibrio e i revisori dei conti hanno rilanciano l’allarme. Perciò il sindaco in prima persona sta trattando per evitare il dissesto.

