Il Tar ferma il commissario Istituti riuniti senza vertice

30 Agosto 2018

Ricorso del Comune fa sospendere la delibera di proroga della Regione Intanto, l’ex Ipab attende ancora di incassare 350mila euro dagli enti morosi

CHIETI. L’Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp), di cui fanno parte gli istituti di assistenza San Giovanni Battista, si ritrova senza guida. Il commissario straordinario dell’Asp, Sandra De Thomasis, cessa dalle sue funzioni fino a quando il Tar non discuterà il ricorso proposto dal Comune di Chieti sulla sua nomina e su quella, mancata, di Concezio Tilli, funzionario della Regione già al vertice dell’ex Ipab e ora indicato dal consigliere comunale Maurizio Costa, membro dell’Assemblea dei portato di interesse, come rappresentante del Comune in Cda.
Ancora guai, dunque, per gli istituti riuniti San Giovanni Battista che danno assistenza ad anziani non autosufficienti e a persone con gravi problemi di handicap e che navigano da tempo in difficilissime condizioni economiche. L’ente pubblico, infatti, dovrebbe essere sostenuto da risorse pubbliche, attraverso la legge della compartecipazione dei Comuni alle rette degli ospiti. Ma i soldi della compartecipazione arrivano sempre in grave ritardo. L’ente deve ancora ricevere 350mila euro di fondi relativi al periodo che va fino al 2017. Per il 2018, invece, non sono ancora state accettate tutte le fatture, e dunque si allungano i tempi dei pagamenti.
Il ricorso del Comune di Chieti è stato proposto attraverso i legali dell’ente Patrizia Tracanna e Marco Morgione. La richiesta fatta al Tar è stata quella di annullare, previa sospensiva, la delibera di giunta regionale numero 170 del 26 marzo scorso con la quale la De Thomasis veniva rinominata dalla Regione commissario della struttura per la durata di sei mesi, «allo scopo di procedere alla temporanea gestione dell’ente nelle more della ricostituzione degli organi di governo», si legge nel ricorso. La seconda richiesta è stata quella di annullare «ogni altro atto e provvedimento a essa prodromico, consequenziale e comunque connesso, anche non conosciuto, fra i quali in particolare la nota del 6 marzo 2018 con la quale la Regione Abruzzo, sul presupposto che Tilli, dipendente della Regione, versasse in situazione di incompatibilità, ha assegnato all’Assemblea dei portatori di interesse il termine di 15 giorni “per la rimozione delle cause che danno luogo alla irregolarità sopra citata”». Irregolarità che per il Comune non esiste. E dunque la nomina di Tilli per il Comune andava accettata mentre la De Thomasis non andava prorogata nuovamente come commissario, visto che avrebbe superato il numero di proroghe possibili nell’incarico.
Il 13 luglio scorso i giudici del Tar hanno deciso di accogliere la sospensiva chiesta dal Comune e hanno fissato l’udienza per il giudizio di merito al 24 maggio prossimo.