«Il tempio crematorio rispetta l’ambiente»

5 Agosto 2018

San Salvo. L’assessore Lippis difende la scelta del Comune. Il Pd: favorevoli, ma fuori dal centro abitato

SAN SALVO. «Ribadiamo il nostro sì al forno crematorio, ma dislocato in un’altra area della città senza tralasciare la possibilità dell’utilizzo di tecnologie avanzate e meno impattanti e dispendiose». I consiglieri del Partito democratico Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Giovanni Mariotti ribadiscono le loro perplessità sul luogo della realizzazione del nuovo forno crematorio, che sorgerà all’interno dell’area cimiteriale della città. «Un forno crematorio è prima di tutto un luogo di dolore e sofferenza e quale miglior posto per realizzarlo di una collina o di un’area verde lontano dal centro abitato, magari in accordo con i comuni limitrofi al fine di non far gravare a San Salvo ogni onere previsto dalla sua realizzazione e della eventuale futura manutenzione», affermano i consiglieri, «il progetto presentato dall’amministrazione di centrodestra non tiene conto delle avanzate tecnologiche esistenti che permetterebbero di renderlo autonomo da un punto di vista energetico riducendo così i costi già di per sé alti», continua il Pd, «cosa ipoteticamente potrebbe accadere ai titolari o fruitori della adiacente attività commerciale, ai cittadini delle case presenti e a quelli che ci saranno dopo la nascita del centro residenziale e ai bambini, docenti e personale del futuro polo scolastico, sono valutazioni che devono essere fatte». «Nessuna nocività e pericolosità del tempio crematorio che sarà pressoché invisibile per le sue dimensioni e per le sue caratteristiche». A dirlo è l’assessore all’ambiente Giancarlo Lippis che interviene per ribadire come l’amministrazione comunale abbia fatto una scelta ponderata nel dare corso alla realizzazione di un tempio crematorio nelle adiacenze del cimitero comunale. «Voglio aggiungere», continua l’assessore Lippis, «che per legge questa struttura non può che essere dislocata in area cimiteriale. Quindi rassicuro il Pd e quanti hanno dubbi. I benefici per le nostre comunità sono esponenzialmente superiori ai dubbi. A beneficio di tutti i cittadini», conclude l’assessore all’ambiente, «il tempio crematorio avrà pieno rispetto delle severe normative ambientali relativamente all’emissione dei fumi, grande silenziosità in esercizio, monitoraggio computerizzato continuo delle operazioni di cremazione, ma soprattutto non c’è alcun costo a carico della collettività che trarrà benefici economici e, cosa non di poco conto, la libertà di scelta se essere tumulati o cremati».
Serena Colecchia